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MARTEDÌ 10
Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (17,7-10) |
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Ascolta
Chi di voi, se ha un servo
ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà
quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti
a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da
mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché
io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e
berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il
suo servo, perché ha eseguito gli ordini
ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello
che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi
inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare".
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Il paragone di Gesù ci
suona, forse, un po' strano, poiché la
situazione sociale nella quale ci troviamo,
almeno apparentemente, può essere diversa da
quella dei tempi di Gesù. Eppure è molto chiaro
ed efficace. Il servo è chiamato a servire e,
quando lo fa, non ha fatto oltre che il suo
compito, non ha meriti da far valere.
Dio, il Signore, non ci deve nulla, non ci è
debitore per ciò che facciamo.
La parola di Gesù ci invita così a riconoscere
la realtà oggettiva dell'uomo di fronte a Dio,
come primo passo, onesto e corretto, per scoprire
la sua chiamata ad una relazione totalmente
sorprendente con Lui, quella di non essere servi,
ma amici.
Talvolta siamo, forse, tentati di pensare: Io
lavoro molto per il Signore, per il Vangelo ...
mi sacrifico, sono fedele ...
Qualche volta ci chiediamo anche: "Perché
Signore mi succede questo? Io ho sempre cercato
di volerti bene e ora guarda cosa mi capita. Non
è giusto."
Pensiamo, cioè, alla nostra vita di fede, in
termini legalistici. Ho osservato la legge,
dunque tutto deve andare bene. Oppure ho fatto
più del necessario, dunque, sono "a posto".
La parabola ci colloca in una angolatura diversa,
invitandoci a riscoprire la giusta prospettiva
nel nostro rapporto con Dio, riconoscendo la
gratuità del suo dono, che ci pone in una
relazione nuova con Lui per Grazia.
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Per
Riflettere |
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Quale atteggiamento ho nei confronti di Dio?
Cosa sento in me (umiliazione, fatica, pace ...)
quando penso che sono "un servo inutile"?

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