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LUNEDI 9
Novembre 2009
Vangelo secondo Giovanni (4,19-24) |
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Ascolta
Gli replicò la donna:
"Signore, vedo che tu sei un profeta. I
nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte
e voi dite che è Gerusalemme il logo in cui
bisogna adorare". Gesù le dice: "Credimi,
donna, è giunto il momento in cui né su questo
monte, né in Gerusalemme adorate il Padre. Voi
adorate quel che non conoscete, noi adoriamo
quello che conosciamo, perché la salvezza viene
dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo,
in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in
spirito e verità; perché il Padre cerca tali
adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo
adorano devono adorarlo in spirito e verità".
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Il mese di Novembre è stato
interamente curato da: Barabara Pandolfi |
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Medita
Gesù dialoga con una
donna (cosa inusuale al tempo del Nuovo
Testamento), samaritana (cioè "eretica"
) e con un comportamento moralmente inaccettabile.
Eppure questa donna è alla ricerca, perché ha
sete e fatica a saziare la sua sete. Forse
proprio per questa sete chiede dove può
incontrare Dio. La risposta di Gesù è davvero
nuova.
Dio è spirito, perciò, chi lo cerca può
incontrarlo ovunque, anche fuori dagli edifici
che, tradizionalmente, erano il luogo dell'incontro
con lui. Ma il testo si aprirà a una ulteriore
sorprendente rivelazione: lui stesso è la
rivelazione di Dio.
Riconoscere il bisogno che è in noi è il primo
passo per scoprire ciò che davvero vale nella
vita, ciò che davvero cerchiamo.
In questa ricerca Dio è vicino, seduto al nostro
posto.
Lo possiamo incontrare nella nostra vita, nel
volto degli uomini e delle donne, negli eventi
della storia e, anche nei, suoi drammi ... e lì
dobbiamo riconoscerlo per adorarlo e accoglierlo.
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Per
Riflettere |
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Che cosa significa per me, magari cristiano da
quando ero piccolo, cercare Dio?

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