Ascolta e Medita Marzo 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Crocifissi da Parete e da Tavolo
di San Benedetto, di San Damiano e Tradizionali Produzione Artigianale Nazionale

Libreria Edizioni Paoline

La Via Crucis - Le 14 stazioni
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota......




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Marzo 2018 Questo mese è stato curato da: Michela e Roberto Roncella Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Sabato 31 marzo 2018
Gn 1, 1-2, 2; Sal 103 opp. Sal 32; Gn 22, 1-18; Sal 15; Es 14, 15-15, 1; Es 15, 1-18; Is 54, 5-14; Sal 29; Is 55, 1-11; Is 12, 2-6; Bar 3, 9-15.32-4.4; Sal 18; Ez 36, 16-17a.18-28; Sal 41-42 opp. Is 12, 2-6 opp. Sal 50; Rm 6, 3-11; Sal 117
Vangelo secondo Marco (16, 1-7)
Sabato Santo

Santo del Calendario di Oggi:
31 Marzo - Amos profeta




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Preghiera Iniziale


Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:
la mia eredità è stupenda.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
(Salmo 15)



Ascolta Vangelo


Durante il Sabato Santo la Chiesa non celebra alcuna liturgia;
qui riportiamo la liturgia vigilare della Notte Santa

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.
Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.
Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

Medita


È passato il sabato. Le norme fissate per il giorno da dedicare a Dio, oggetto di un contrasto insanabile tra Gesù e i farisei, sono state rispettate. E il corpo di chi aveva preteso di essere Signore anche del sabato giace in un sepolcro nuovo, concesso in prestito, in attesa delle operazioni di pietà che la cultura ebraica, come quasi tutte le culture, dedica alla salma prima della decomposizione silenziosa nella sepoltura. Nel racconto di Marco questo compito è affidato a due donne, sicuramente seguaci di lunga data, sicuramente provate dal dolore di aver visto morire, e di una morte atroce e vergognosa, il Maestro amato e seguito con speranza negli ultimi anni. Ma anche due donne concrete, che dopo aver acquistato il necessario, si accingono a fare quanto probabilmente hanno già fatto con altre salme care, preoccupate per l'accesso al sepolcro, con poca voglia—al levare del sole—di affrontare situazioni impreviste.
È forse per questo che vengono colte dalla paura, di fronte a una scena inattesa, una visione difficile da inquadrare, in cui si riconosce la figura di un giovane sconosciuto e decisamente fuori posto in quel sepolcro aperto. E soprattutto colpite dalle parole che sentono: le stesse che anche Gesù aveva usato più volte. Non abbiate paura! Le stesse parole che ora accompagnano un annuncio incredibile, come lo sono tutte le gioie grandi inattese, e che ha poi cambiato la loro la vita. Che ha cambiato la nostra vita.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Il messaggero della Risurrezione non si accontenta di annunciare alle donne che Gesù è risuscitato, ma attira volutamente la loro attenzione sul crocifisso. Gesù risorto è il medesimo Gesù di Nazaret il crocifisso. […] Nazareno, Crocifisso, Risorto: in queste tre parole è raccolta l'intera identità di Gesù, ma anche la forma nuova, inattesa e per molti scandalosa della manifestazione di Dio. (Bruno Maggioni)

Maria, donna dell'attesa, distruggi in me la frenesia di volere tutto e subito.
Maria, donna accogliente, dilata a non finire in me la tenda dell'accoglienza.
Maria, donna del primo passo, insegnami a camminare senza contare i passi.
Maria, donna del vino nuovo, regalami un cuore traboccante di gioia e di letizia.
Maria, donna del silenzio, stabilisci il mio domicilio nella contemplazione di Dio.
Maria, donna del sabato santo,
rendimi familiare la morte come ingresso nella risurrezione.
Maria, donna del primo sguardo, dilata i miei occhi con la luce del Risorto.
Maria, donna dell'ultima ora, affretta il mio passo verso il fratello che mi attende,
verso il Cristo che mi precede, verso il Padre pronto ad accogliermi
nell'Amore dello Spirito.
(Don Tonino Bello)

Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Marzo

Coscienza viva delle antiche profezie

Molte cose sono state predette dai profeti sul mistero della Pasqua, che è Cristo, « al quale sia gloria nei secoli. Amen». Egli scese dai cieli sulla terra per coloro che soffrivano e si rivestì di umanità nel grembo della Vergine, e nacque come uomo; prese su di sé le sofferenze dell’uomo che soffriva mediante il corpo soggetto alla sofferenza, e distrusse le passioni della carne; con lo spirito poi che non poteva morire uccise la morte omicida.
Egli infatti fu condotto come un agnello, e ucciso come una pecora, ci liberò dalla servitù del mondo come dall’Egitto, e ci salvò dalla schiavitù del demonio come dalla mano del Faraone. Contrassegnò le nostre anime con il suo spirito e le membra del nostro corpo con il suo sangue.
Egli è colui che ci ha tratto dalla schiavitù alla libertà, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla tirannia al regno eterno, e ha fatto di noi un sacerdozio nuovo e un popoio eletto, per sempre. Egli è la Pasqua della nostra salvezza.

Melitone di Sardi, Omelia sulla Pasqua 65-66



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