Ascolta e Medita Marzo 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Crocifissi da Parete e da Tavolo
di San Benedetto, di San Damiano e Tradizionali Produzione Artigianale Nazionale

Libreria Edizioni Paoline

La Via Crucis - Le 14 stazioni
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota......




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Marzo 2018 Questo mese è stato curato da: Michela e Roberto Roncella Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 25 marzo 2018
Is 50, 4-7; Sal 21; Fil 2, 6-11; Mc 14, 1-15, 47
Vangelo secondo Marco (11, 1-10) (opp. Gv 12, 12-16)
Domenica delle Palme

Santo del Calendario di Oggi:
25 Marzo - Annunciazione del Signore




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Preghiera Iniziale


Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.
Formate il corteo con rami frondosi
fino agli angoli dell'altare.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
(Salmo 117)



Ascolta Vangelo


Riportiamo il Vangelo letto durante la Processione delle Palme

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”».
Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.
Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!».

Medita


La decisione è presa. Gesù si dirige a Gerusalemme per celebrare la Pasqua, nonostante sia chiara l'ostilità delle autorità del tempio. Ha cercato di preparare i suoi a questo passaggio difficile, mettendoli di fronte alla prospettiva di una conclusione dolorosa della loro esperienza e di una fine cruenta del loro maestro, ma i racconti evangelici ci mostrano la grande difficoltà del gruppo ad accettare queste profezie, e a cogliere nelle anticipazioni di Gesù qualcosa di diverso da una dolorosa previsione di sconfitta.
Nonostante questo, anzi coerentemente a quanto predicato con parole e segni negli ultimi anni, per l'ingresso nella città santa—forse l'ultimo della propria missione—Gesù sceglie una scenografia regale, che renda evidente anche nei gesti il suo modo di essere re, e l'avvento del regno promesso nell'alleanza che ha riavvicinato l'uomo a Dio, descritto nelle scritture, atteso dai profeti.
I regni dell'uomo si affermano col fragore di armati su cavalcature superbe, che dominano con la violenza e sottomettono con la paura. Anche Gesù, che normalmente vediamo percorrere a piedi le strade polverose di quei tempi, cerca ora—in prestito sulla fiducia—una cavalcatura; ma si tratta di una cavalcatura atipica, un puledro d'asina, non ancora avvezzo al peso dell'uomo. Non sfugge agli evangelisti la citazione biblica: una cavalcatura per un re di pace, che annuncia un regno diverso, da accogliere vincendo violenza e paura.
Molti colgono il segno e sottolineano con un clima festoso come in fondo la pace sia il bisogno più intimo del cuore dell'uomo; ma l'adesione fatta di cori e fronde, agitate acclamando e usate come tappeto, non dà la misura di quanto sia impegnativo un cammino di conversione per accettare e costruire davvero questo regno nuovo, e di come sia facile smarrire—di fronte a eventi avversi—non solo l'entusiasmo, ma lo stesso senso di giustizia.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Questo Gesù, che accetta di essere osannato pur sapendo bene che lo attende il “Crucifige!”, non ci chiede di contemplarlo soltanto nei quadri. No. È presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi, oggi patiscono sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, soffrono per le malattie… Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati… Gesù è in loro, in ognuno di loro, e con quel volto sfigurato, con quella voce rotta chiede—ci chiede—di essere guardato, di essere riconosciuto, di essere amato. (Papa Francesco, 9 aprile 2017)


Ti chiediamo, Signore Gesù, di guidarci in questo cammino
verso Gerusalemme e verso la Pasqua.
Donaci di verificare sui tuoi passi i nostri passi di ogni giorno.
Concedici di capire, in questa settimana che stiamo iniziando,
come tu ci hai accolto con amore, fino a morire per noi,
e come l'ulivo vuole ricordarci che la redenzione e la pace da te donate
hanno un caro prezzo, quello della tua morte.
Solo allora potremo vivere nel tuo mistero di morte e di risurrezione,
mistero che ci consente di andare per le strade del mondo
non più come viandanti senza luce e senza speranza,
ma come uomini e donne liberati della libertà dei figli di Dio.
(Carlo Maria Martini)

Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Marzo

Eccomi; sono la serva del Signore

Crediamo dunque in Gesù Cristo, nostro Signore, nato da Spirito santo e da Maria vergine. Infatti la stessa beata Maria credendo concepì colui che credendo generò.
Quando infatti le fu promesso un figlio, domandò come questo sarebbe avvenuto, poiché non conosceva uomo — evidentemente le era noto un unico modo di conoscere un uomo e di partorire, e cioè che l’uomo nasce dal maschio e dalla femmina, modo del quale non era esperta ma che aveva appreso dal contatto con le altre donne — e dall’angelo ottenne questa risposta: « Lo Spirito santo scenderà su dite, e la virtù dell’Altissimo ti adombrerà; pertanto chi da te nascerà santo, sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35). Dopo che ebbe detto tali cose ella, piena di fede e concependo Cristo prima nel cuore che nel ventre, disse: «Ecco la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38).
Avvenga, disse, che nella vergine uno sia concepito senza seme virile; che nasca da Spirito santo e da donna integra lui nel quale possa rinascere da Spirito santo la Chiesa integra.

Agostino d’Ippona, Sermone 215,4



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