Ascolta e Medita Marzo 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Crocifissi da Parete e da Tavolo
di San Benedetto, di San Damiano e Tradizionali Produzione Artigianale Nazionale

Libreria Edizioni Paoline

La Via Crucis - Le 14 stazioni
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota......




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Marzo 2018 Questo mese è stato curato da: Michela e Roberto Roncella Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Mercoledì 14 marzo 2018
Is 49, 8-15; Sal 144
Vangelo secondo Giovanni (5, 17-30)

Santo del Calendario di Oggi:
14 Marzo - Santa Matilde regina




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Preghiera Iniziale


Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
(Salmo 15)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
In verità, in verità io vi dico: viene l'ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».

Medita


Questo discorso di Gesù ai Giudei, riportato attraverso la riflessione di Giovanni, ha inizio dalla disputa su cosa sia lecito fare nel giorno di sabato, ma ne oltrepassa subito i confini ponendoci di fronte a una sconcertante rivelazione di Gesù su se stesso e sul suo rapporto con il Padre, Dio. La preoccupazione di Gesù non è quella di riformulare le norme dello Shabbat, ma quella di rivelare la sua profonda unità con Dio, che chiama Padre, e che lo pone oltre gli obblighi della legge; anzi nella condizione di ricevere onore, perché chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
E nel rapporto tra Padre e Figlio troviamo il senso della vita e il mistero della morte. Chi si affida a Gesù, riconoscendo in lui l'inviato del Dio della vita, ha la vita che non finisce e non va incontro al giudizio. E anche i morti, coloro che abbiamo perduto, sperimenteranno la resurrezione, perché così ha voluto il Padre.
Di fronte a queste affermazioni, non sono possibili sfumature. Chi ascolta Gesù senza lo schermo di una verità già raggiunta, si lascia affascinare dalle sue parole e accetta il rischio della sequela, con fatica e pur senza capirci molto. Chi invece rifiuta a priori una qualsiasi apertura, sordo alle parole e cieco per i segni, non può che trovare scandalose le sue pretese di essere Figlio in comunione col Padre. E ritenerle—secondo legge—meritevoli di morte.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Gesù svela l'identità di Dio, che è anche l'identità profonda e nascosta dell'uomo, sua immagine e somiglianza. Ignorarla è la sofferenza essenziale di non sapere ciò che si è. […] La rivelazione del Figlio ci rende vivi e liberi. In Gesù ritroviamo la nostra casa che è quella del Padre. (Padre Silvano Fausti sj)

Tu solo, Signore, hai parole di vita
che riguardano la nostra vita e che ci danno vita.
Manifestati a ciascuno come Parola di vita;
ciascuno riconosca che Tu sei il senso,
il significato della vita,
che Tu hai la Parola della chiamata,
della vocazione decisiva per il cammino di ciascuno.
Tu, Gesù, trasparenza del Padre,
splendore, riverbero del Padre,
fa' che vedendo Te possiamo vedere il Padre.
(Carlo Maria Martini)

Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Marzo

La vita vissuta nella continenza è immagine della vita incorruttibile che ci attende.

Se respingiarno via da noi il mondo materiale e le sue costrizioni, saremo vicini alla sospirata incorruttibilità.
In una parola: fuggiamo il piacere con tutte le nostre forze, perché l’amore per Dio non è compatibile con l’amore per il piacere. Chi infatti è attaccato al corpo sarà per forza anche attaccato alle ricchezze, ma chi è attaccato alle ricchezze è disonesto e chi cade nella disonestà sarà facilmente portato a violare i limiti della pietà, a calpestare le norme della saggezza, a intraprendere senza paterni ciò che è proibito, traendo da tutto ciò materia di godirnento e presentando in dono al suo padrone — il piacere — il bottino dell’ingiustizia.
Non sottrarti al peso molesto della continenza, ma contrapponi le tue speranze alla fatica del presente e supererai facilmente le rinunce a cui ti sottoponi.

Asterio di Amasea, Omelia 14,12,2-4



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