Ascolta e Medita Marzo 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Crocifissi da Parete e da Tavolo
di San Benedetto, di San Damiano e Tradizionali Produzione Artigianale Nazionale

Libreria Edizioni Paoline

La Via Crucis - Le 14 stazioni
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota......




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Marzo 2018 Questo mese è stato curato da: Michela e Roberto Roncella Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 11 marzo 2018
2Cr 36, 14-16.19-23; Sal 136; Ef 2, 4-10
Vangelo secondo Giovanni (3, 14-21)
Salterio: quarta settimana

Santo del Calendario di Oggi:
11 Marzo - San Costantino re e martire




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Preghiera Iniziale


Signore, il tuo amore è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi,
la tua giustizia è come le più alte montagne,
il tuo giudizio come l'abisso profondo:
uomini e bestie tu salvi, Signore.
Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali,
si saziano dell'abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie.
È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.
(Salmo 35)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Medita


È notte. Nicodemo è un fariseo, uno dei capi, e desidera vedere Gesù senza troppa pubblicità. Riconosce che il gruppo dirigente è preoccupato, ma confessa di riconoscere nei segni di Gesù la provenienza da Dio e la sua presenza. Vuole capire. Gesù non fa sconti, non cerca compromessi o vie facili per il suo annuncio e mette Nicodemo di fronte all'unica via: rinascere, diventare nuovi, con nuovi occhi e appartenere allo Spirito. Non esita a dire al suo ospite perplesso: «Tu sei maestro d'Israele e non conosci queste cose?».
Gesù sa che la sua strada entrerà, è già entrata, in rotta di collisione con quella del potere del tempio, e sa che questo avrà un costo: per donare la salvezza, dovrà essere innalzato come il serpente di bronzo di Mosè nel deserto, la cui vista donava la vita agli ebrei morsi dai serpenti velenosi. Questo parallelo deve aver colpito Nicodemo: la salvezza che viene guardando il Figlio di Dio innalzato, credendo e affidandosi a lui. Il Figlio non condanna nessuno, ma la morte colpisce chi non vuole salvarsi. E nel buio, è notte infatti, le parole di Gesù sulla luce e sulle tenebre, sulla verità e sul male, appaiono contemporaneamente come un rimprovero e un invito al maestro della legge e al suo tentativo di capire.
Nel vangelo di Giovanni ritroviamo Nicodemo—quello che era venuto di notte—alla fine. Lo ha visto, il Figlio dell'uomo, innalzato, ed è di fronte al suo corpo, deposto dalla croce, unto con trenta chili di una mistura di mirra e àloe per la sepoltura.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Nicodemo chiede al Signore: «Un vecchio può forse rinascere?». Ora, la rinascita ci è donata nel Battesimo, ma noi dobbiamo continuamente crescere in essa, dobbiamo sempre di nuovo lasciarci immergere da Dio nella sua promessa, per essere veramente rinati nella grande, nuova famiglia di Dio che è più forte di tutte le debolezze e di tutte le potenze negative che ci minacciano. (Papa Benedetto XVI, omelia del 16 aprile 2012)

Ti domando, o Gesù, di rinascere, ma di rinascere dall'alto.
Ti prego di ribattezzarmi e rinnovarmi nel tuo Spirito.
Egli sia sempre: l'ispirazione dei miei pensieri, lo stimolo della mia volontà,
il centro dei miei affetti, la guida delle mie parole,
il sostegno della mia speranza, il motivo e il termine delle mie azioni,
l'amico del cuore, il compagno della vita,
il mio conforto in morte, il mio tesoro per l'eternità.
Che la mia vita sia un incessante rinascere
e crescere nello Spirito.
(Beata Elena Guerra)

Padri della Chiesa - Brani scelti per il mese di Marzo

Dio ha pietà di noi

Se uno si affida a Dio con tutto il cuore, allora Dio ha misericordia di lui e gli dona lo Spirito di conversione e lo Spirito gli farà conoscere ogni suo peccato perché non vi ricada; gli fa conoscere gli avversari che si ergono davanti a lui e che non vogliono che si separi da loro e che lo combattono affinché non perseveri nella conversione.
Ma se egli persevera e obbedisce allo Spirito che lo esorta a conversione, allora il creatore ha pietà della sua fatica.
E vedendo le afflizioni che impone al suo corpo - molte preghiere, digiuno, suppliche, studio della parola di Dio, rinuncia a ogni male, umiltà, povertà di spirito, lacrime, compunzione - Dio, vedendo la sua fatica e la sua pazienza, ha pietà di lui e lo salva. Amen.

Antonio abate, Lettera 1,4



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