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VENERDÌ 19
Marzo 2010
Vangelo secondo Matteo (1,16.18-21.24) |
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Ascolta
"Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di
Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria,
essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che
andassero a vivere insieme si trovò incinta per
opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non
voleva accusarla pubblicamente, pensò di
ripudiarla in segreto. Mentre però stava
considerando queste cose, ecco, gli apparve in
sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe,
figlio di Davide, non temere di prendere con te
Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è
generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella
darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù:
egli infatti salverà il suo popolo dai suoi
peccati".
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo
del Signore e prese con sé la sua sposa".
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Massimo Salani
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Medita
Il brano di Matteo che leggiamo in
occasione della solennità di san Giuseppe sposo
della Beata Vergine Maria interrompe la serie dei
brani di Giovanni che incontriamo nella IV e
nella V settimana di quaresima.
Tuttavia, contiene nel suo interno un importante
passo che anticipa gli eventi che ricordiamo in
quaresima e getta una luce particolare sulla
Pasqua.
Il periodo di Avvento e il periodo natalizio ci
hanno fornito molte occasioni per pregare e per
riflettere sulla sacra famiglia e, quindi, anche
su Giuseppe. Non sappiamo molto di lui e, del
resto, nell'attività pubblica del Nazareno non c'è
traccia.
Assume, così, particolare rilievo l'annuncio che
egli riceve, in sogno, da un angelo. Anch'egli
come Maria, alla chiamata divina, risponderà:
sì!
Notiamo il nome che Giuseppe imporrà al
nascituro. Quel bambino si chiamerà Gesù. La
scelta del nome, molto importante nell'antichità,
rifletteva il compito che si desiderava che egli
svolgesse nel corso della sua vita. Il titolo-nome,
Gesù, era il segno che salverà il suo popolo
dai suoi peccati. Gesù salva, è il Salvatore.
In quel momento era impossibile percepire l'inaudita
novità portata da Gesù. Oggi noi la conosciamo.
L'Emmanuele, il Dio-con-noi, è quel Salvatore
che per salvarci dai nostri peccati muore sulla
croce per poi risorgere e condurci nel Regno di
Dio.
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Per
Riflettere |

Crocefisso di
San Damiano in Argento
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Il nostro compito è conformarci al dinamismo
della storia di salvezza preparandoci
adeguatamente nel tempo quaresimale per risorgere
come Gesù, il Salvatore.
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