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SABATO 13 Marzo
2010
Vangelo secondo Luca (18,9-14) |
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Ascolta
"Disse ancora questa parabola per alcuni che
avevano l'intima presunzione di essere giusti e
disprezzavano gli altri: "Due uomini
salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro
pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra
sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono
come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri,
e neppure come questo pubblicano. Digiuno due
volte alla settimana e pago le decime di tutto
quello che possiedo".
Il pubblicano, invece, fermatosi a distanza, non
osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si
batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi
pietà di me peccatore".
Io vi dico: questi, a differenza dell'altro,
tornò a casa sua giustificato, perché chiunque
si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia
sarà esaltato".
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Massimo Salani
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Medita
Il comandamento dell'amore, per essere
davvero praticato, necessita di non essere
frainteso. Cosa significa veramente?
La finale del brano di Luca è molto chiara: il
comportamento del cristiano deve caratterizzato
dall'umiltà, che diventa vero stile di vita, una
prassi che non conosce limiti, ma che chiede un
esercizio senza confini. L'essere al servizio si
contrappone all'orgoglio di coloro che ambiscono
ad essere serviti; vivere come gli ultimi
richiede un impegno ed una convinzione
completamente diversi da quanti cercano sempre di
essere primi.
Certo questo insegnamento così chiaro e duro
assume un valore ancora più notevole se
consideriamo che Gesù lo propone all'interno di
un luogo di culto e che le azioni dei due
protagonisti sono, appunto, la preghiera.
Evidentemente c'è chi cerca di mettersi in
mostra anche nella preghiera, mentre il Salvatore
ci chiede umiltà sempre e comunque. Il Nazareno
pretende che per rivolgersi al Padre sia
necessario, soprattutto, il cuore. Come quello
del pubblicano che coniuga l'umiltà e la
preghiera.
Nel cammino di conversione quaresimale la
preghiera assume una rilevanza particolare. Si
moltiplicano le occasioni per relazionarci con
Dio. Ma non dobbiamo mai farci attraversare da
atteggiamenti diversi da quelli dell'umiltà.
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Per
Riflettere |

Crocefisso di
San Damiano in Argento
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Gesù ci ha consegnato una sola preghiera: il
Padre nostro. Sappiamo però della ricchezza
liturgica cui possiamo attingere per ascoltare e
parlare con Dio.
Lasciamoci coinvolgere dalla preghiera.
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