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VENERDÌ 12
Marzo 2010
Vangelo secondo Marco (12,28-34) |
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Ascolta
"Allora si avvicinò a lui uno degli scribi
che li aveva uditi discutere e, visto come aveva
ben risposto a loro, gli domandò: "Qual è
il primo di tutti i comandamenti?".
Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta,
Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore;
amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore
e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente
e con tutta la tua forza.
Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come
te stesso.
Non c'è altro comandamento più grande di questi".
Lo scriba gli disse: "Hai detto bene,
Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e
non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con
tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con
tutta la forza e amare il prossimo come se stesso
vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici".
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente,
Gesù gli disse: "Non sei lontano dal regno
di Dio".
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo".
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Massimo Salani
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Medita
È davvero interessante notare che Gesù,
rispetto ai 613 doveri degli ebrei che ricavano
dalle Scritture, riassume in due soli
comandamenti tutto il suo messaggio davanti ad
uno degli scribi, figure queste spesso associate
ai farisei e quasi sempre presentate in contesti
negativi.
Nella pericope di Marco troviamo un esempio della
volontà del Nazareno di non ripudiare nulla
della Legge e dei Profeti (quindi, dell'Antico
Testamento), ma, al tempo stesso, registriamo la
prospettiva nuova che pone sempre e comunque al
centro del suo interesse l'uomo.
Il criterio per accedere al Regno è l'esercizio
dell'amore: il Salvatore proclama il comandamento
dell'amore nei confronti di tutti i fratelli!
Gesù lo ricava citando Dt 6, 4-5 (un testo che
segna l'inizio della professione di fede ebraica)
ricorrendo poi a Lv 19, 18.
Sono, quindi, due testi dell'Antico Testamento ma
che pronunciati dall'Emmanuele ci consegnano la
novità introdotta dal mandato dell'amore come
legge senza tempo che deve contraddistinguere la
nostra vita.
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Per
Riflettere |

Crocefisso di
San Damiano in Argento
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Un amore che Gesù, tra breve, non rifiuta
nemmeno sulla croce. Lo stesso amore che ci viene
richiesto nell'esercizio della nostra
quotidianità.
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