CROCIFISSI DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:


Ascolta e Medita Maggio 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Domenica 21 maggio 2017
At 8, 5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3, 15-18
Vangelo secondo Giovanni (14, 15-21)
Salterio: seconda settimana

Preghiera Iniziale

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza ti lusingano i tuoi nemici.
A te si prostri tutta la terra, a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le genti;
contro di lui non si sollevino i ribelli.
(Salmo 65)

Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».



Medita

L'amore del Padre, che si manifesta attraverso l'amore del Figlio per l'umanità, dà origine ad un analogo amore da parte dei discepoli verso Gesù. Questo amore si manifesta spontaneamente attraverso l'osservanza dei suoi «comandamenti» (v. 15). L'esigenza di obbedire a una legge è tipica non solo dell'antica, ma anche della nuova alleanza che Gesù ha rappresentato simbolicamente durante la cena nella lavanda dei piedi e ha poi confermato sulla croce. Nel contesto della cena si parla però non di «comandamenti» al plurale, ma di un unico comandamento che ha per oggetto l'amore.
All'amore dei discepoli corrisponde da parte di Gesù la preghiera, mediante la quale ottiene dal Padre che mandi loro un altro Consolatore, il quale rimarrà sempre con loro (v. 16). Designando lo Spirito come un «altro» consolatore, Gesù presenta implicitamente se stesso come il primo Consolatore, in quanto è lui che compie l'opera di salvezza voluta dal Padre. Ora però Gesù sta per lasciare i suoi discepoli, mentre il Consolatore rimarrà sempre con loro.
Gesù prosegue affermando che il Consolatore, designato anche come Spirito di verità, non può essere conosciuto e ricevuto se non dai discepoli (v. 17). In quanto associato alla «verità», lo Spirito ha il compito di portare a termine il progetto di Dio nel mondo. Il mondo, però, non lo può ricevere, come non ha ricevuto lo stesso Gesù: di fatto l'opera dello Spirito è efficace nella misura in cui subentra la risposta della fede, che non tutti sono disposti a dare. I discepoli, in quanto hanno creduto in Gesù, «conoscono», cioè entrano in un rapporto vitale con lo Spirito, il quale prende dimora in loro: tutte le loro azioni saranno perciò ispirate e guidate dallo Spirito.
Gesù stesso ritornerà dai suoi discepoli e si rivelerà a coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti, rendendoli sempre più coscienti del rapporto che lo lega al Padre e a loro. Lo Spirito non rende superflua nei discepoli la presenza del Padre e del Figlio, ma piuttosto ne è il segno e la garanzia. Gesù conclude riprendendo e sviluppando le parole iniziali: il Padre ama coloro che amano il Figlio e osservano la sua parola, e anch'egli li ama e si manifesterà a loro (v. 21).




Per Riflettere

Ancora una volta Gesù ribadisce che solo rimanendo in Lui è possibile seguire le sue orme e raggiungere il Padre. È Lui il Tramite, “la via” che ci condurrà al Padre… e lo Spirito un ulteriore aiuto per raggiungere la mèta, potremmo dire le nostre “indicazioni stradali”. I nostri occhi sono attenti a tali indicazioni?

Ti saluto, Signora santa, regina santissima,
Madre di Dio, Maria, che sempre sei vergine,
eletta dal santissimo Padre celeste e da Lui,
col santissimo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito, consacrata.
Te in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ti saluto suo palazzo. Ti saluto sua tenda. Ti saluto sua casa.
Ti saluto suo vestimento. Ti saluto sua ancella. Ti saluto sua Madre.
Amen.
(San Francesco di Assisi)






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Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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