CROCIFISSI DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:


Ascolta e Medita Maggio 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Mercoledì 17 maggio 2017
At 15, 1-6; Sal 121
Vangelo secondo Giovanni (15, 1-8)

Preghiera Iniziale

Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.
(Salmo 121)

Ascolta Vangelo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».



Medita

L'allegoria della vite e dei tralci mette chiaramente in luce la necessità non solo di fare il bene, ma di farlo in comunione con Cristo e per mezzo suo con il Padre. Questo collegamento con una Realtà superiore, che ispira e al tempo stesso corregge l'azione dell'uomo nel mondo, è importante per evitare che la ricerca di sé prenda il sopravvento anche quando si cerca il bene degli altri. L'operare contiene sempre una realizzazione di sé che può portare ciascuno a dimenticare che il fine ultimo deve essere l'altro, e non se stesso. La totale dipendenza da Cristo e dal Padre non toglie al credente la necessità di prendere l'iniziativa, di progettare e di rischiare di persona. La grazia divina è un'ispirazione interiore che non si sostituisce all'intraprendenza umana, ma la sostiene e la libera da tutti quegli aspetti egoistici che la deteriorano e le fanno perdere forza e impatto. In questa prospettiva le sofferenze della vita, gli ostacoli che si frappongono a un successo immediato possono essere di grande aiuto per rendere più efficace l'azione, in quanto fanno emergere le vere motivazioni che muovono la persona. Il pensare che esse vengano da Dio, il quale opererebbe come un vignaiolo che pota i rami della vite, è un'immagine molto efficace: essa vuol dire che, sebbene le vicissitudini della vita possano avere tante cause, il credente sa trovare in esse l'effetto di una volontà divina che fa convergere al bene tutte le prove a cui l'uomo va incontro a motivo dei limiti propri della sua natura di creatura.




Per Riflettere

Lascio spazio alla linfa di Gesù? Accolgo le sue cure anche quando occorre “potare”? Mi fido di lui? Quali frutti porto nella mia vita?

Sotto la protezione della tua misericordia
ci rifugiamo, Madre di Dio.
Non disdegnare nelle difficoltà
le nostre suppliche,
ma liberaci dai pericoli,
tu la sola santa e benedetta.
(preghiera mariana)






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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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