CROCIFISSI DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:


Ascolta e Medita Maggio 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Domenica 7 maggio 2017
At 2, 14a.36-41; Sal 22; 1Pt 2, 20b-25
Salterio: quarta settimana
Vangelo secondo Giovanni (10, 1-10)

Preghiera Iniziale

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
(Salmo 22)

Ascolta Vangelo

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».



Medita

Nel Vangelo di oggi incontriamo Gesù che si presenta come la vera guida d'Israele, usando un'immagine cara al mondo biblico: il pastore. Dio è il vero pastore d'Israele, che, come splendidamente descritto nel Salmo 22, conosce le sue pecore e sa dove condurle. Unito al Padre, Gesù è pastore autentico, lontano dalle guide del tempo accusate di essere ladri e briganti che vogliono “rubare, uccidere e distruggere”.
Gesù propone l'immagine del recinto comune, che riunisce le pecore di diversi pastori. Quando il pastore chiama le sue pecore, esse lo seguono perché riconoscono la sua voce. Il richiamo è forte allo Shemà Israel, alla chiamata del popolo di Israele a seguire la vera “voce” che dona la vita e conduce alla salvezza.
E anche noi, popolo di Dio, siamo chiamati ad un ascolto attivo, inteso come capacità di mettere in campo tutta la nostra sensibilità, attenzione, comprensione, intelligenza, empatia nell'ascolto della voce di Dio che ci guida. Oggi nel campo religioso c'è una specie di bricolage: prendo ciò che mi aggrada, ciò che mi è utile, ciò che mi serve. Le voci sono tante e ci attraggono. È una posizione relativista. È facile vivere di relativismo, perché nel relativo prendi quello che vuoi, quando lo vuoi, lo modifichi, lo cambi, lo lasci, ne compri un altro. La Chiesa è esposta alla tentazione dell'idolatria. La tentazione, la distrazione, i falsi profeti, le false illusioni, possono distogliere dal cammino intrapreso e possono entrare nel recinto delle convinzioni umane come sicurezze incrollabili. L'Uomo è chiamato a saper discernere dove si trovi la porta, chi sia la porta, a riconoscere la voce che guida alla vera salvezza. È un dono da chiedere nel silenzio, nella preghiera.




Per Riflettere

Come posso essere vero quando non so cos'è la verità? Come posso andare verso una meta, indicarla, quando non ho la direzione? Spesso ci troviamo nella situazione di non saper dove andare. Scriveva Montale: “Abbiamo moltiplicato gli occhi ma siamo rimasti al buio”.

Noi non abbiamo più un imperatore antichissimo che ci perseguita,
ma dobbiamo combattere contro un persecutore ancora più insidioso,
un nemico che lusinga;
non ci flagella la schiena, ma ci accarezza il ventre…
Non ci confisca i beni, anzi, ci dà di che vivere,
ma ci arricchisce per darci la morte…
Non ci spinge verso schiavitù, né tantomeno in carcere,
ma elabora per noi alti ideali di libertà
invitandoci ad onorarci nel suo palazzo per farci amare le nostre catene…
Non ci colpisce il cuore, ma prende possesso del cuore…
Non ci taglia la testa con la spada, ma uccide l'anima con il denaro.
(Ilario di Poitiers, V secolo d. C.)






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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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