CROCIFISSI DI SAN DAMIANO

Crocifissi San Damiano in Argento, Legno e in Vetro di Murano Varie Misure



VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno
/ Il Santo del Calendario:


Ascolta e Medita Maggio 2017- Questo mese è stato curato da: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Venerdì 5 maggio 2017
At 9, 1-20; Sal 116
Vangelo secondo Giovanni (6, 52-59)

Preghiera Iniziale

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode,
perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.
Alleluia.
(Salmo 116)

Ascolta Vangelo

In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.



Medita

L'evangelista Giovanni ci presenta la conclusione del lungo discorso sull'Eucaristia tenuto da Gesù nella sinagoga di Cafarnao. Un discorso duro e scandaloso in cui Gesù usa un linguaggio forte: mangiare la carne e bere il sangue del Figlio dell'uomo per avere la vita eterna. Per i giudei è scandaloso pensare di poter mangiare la carne del Figlio dell'uomo e ancor di più bere il sangue: un peccato grave, vietato dalla Legge e ripugnante per i credenti.
La carne cui Gesù allude indica l'uomo nella sua debolezza. Dio si è fatto uomo in Gesù affinché lo cercassimo e lo trovassimo nella condizione umana. Dio ha voluto condividere con noi proprio la nostra umanità, la nostra carne, perché noi potessimo realmente conoscere il suo amore, non come qualcosa da credere, ma come qualcosa che comprendiamo e sperimentiamo nella nostra fisicità. La vita di Dio non si può dare al di fuori della realtà umana.
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”. Gesù rileva come la vita eterna non sia collocata nel futuro, come una ricompensa per qualcosa di buono che abbiamo fatto, quanto piuttosto un'esperienza nel presente. Chi partecipa a Gesù e come lui si fa carne per la vita degli uomini rende la sua vita più forte della morte e diventa santuario vivente dal quale s'irradia l'amore di Dio.




Per Riflettere

La debolezza e fragilità della nostra carne non è un ostacolo alla comunione con Dio, ma è piuttosto il luogo quotidiano dell'incontro con Lui.

Amici ci aspetta una barca e dondola
nella luce ove il cielo s'inarca
e tocca il mare, volano creature pazze ad amare
il viso d'Iddio caldo di speranza
in alto in basso cercando
affetto in ogni occulta distanza
e piangono: noi siamo in terra
ma ci potremo un giorno librare
esilmente piegare sul seno divino
come rose dai muri nelle strade odorose
sul bimbo che le chiede senza voce. […]
(Mario Luzi)






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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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