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Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

L'uomo in Preghiera - Catechesi di Benedetto XVI
in cammino nella“Scuola della preghiera” - “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

Ascolta e Medita Giugno 2017- Questo mese è stato curato da: Caterina Guidi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Mercoledì 28 giugno 2017
Vangelo secondo Matteo (7, 15-20)
Gn 15, 1-12.17-18; Sal 104
Sant'Ireneo


Preghiera Iniziale


Beato l'uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna.
Quante meraviglie hai fatto,
tu, Signore, mio Dio, quanti progetti in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare!
Se li voglio annunciare e proclamare,
sono troppi per essere contati.
Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo».
(Salmo 39)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».


“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).
LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia) Matta el Meskin (Matteo il Povero)

Medita


È forse, questa, una delle pagine più “brucianti” del Vangelo, una di quelle che più facilmente sentiamo come attuali. Quante volte veniamo avvicinati da persone che “non sono quello che sembrano”, che hanno atteggiamenti amichevoli, miti ma poi si rivelano pretenziose e aggressive? E quante volte noi stessi diventiamo “lupi” per chi ci sta accanto, tesi come siamo ad ottenere qualcosa, proiettati verso finalità e progetti che sono esclusivamente i nostri? La soluzione che Gesù propone sembra chiarissima: le persone—noi stessi e tutti gli altri—possono essere riconosciute e valutate dalla bontà di quello che fanno, non dalle chiacchiere o dal vestito che portano; non dagli atteggiamenti, dai sorrisi, dalle tattiche… ma dai frutti che nascono attorno a loro. Leggendo il Vangelo di oggi viene in mente un'altra pagina, che da questa evidentemente deriva: “A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? […] La fede, se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”. Sono le parole dell'apostolo Giacomo (3, 14-17) alle “Dodici tribù disperse nella diaspora”; non erano passati che pochi anni dalla predicazione di Gesù, e già si avvertiva con forza che una fede fatta solo “di cervello”, di elucubrazioni, priva di coinvolgimento e staccata dalla vita reale non aveva senso. Gesù non ci chiede tattiche o atteggiamenti; non ci chiede di essere capaci di ottenere qualcosa; ci chiede solo di seguirlo e i frutti che daremo saranno buoni, perché saranno i suoi.




Per Riflettere

Il principio è la fede, il fine la carità. L'una e l'altra insieme riunite sono Dio, e tutto il resto segue la grande bontà. Nessuno che professi la fede pecca, nessuno che abbia la carità odia. L'albero si conosce dal suo frutto. Così coloro che professano di appartenere a Cristo saranno riconosciuti da quello che operano. (Sant'Ignazio di Antiochia)


Che tutto in me sia Amore.
Che la fede, sia l'Amore che crede.
Che la speranza, sia l'Amore che attende.
Che l'adorazione, sia l'Amore che si prostra.
Che la preghiera, sia l'Amore che t'incontra.
Che la fatica, sia l'Amore che lavora.
Che la mortificazione, sia l'Amore che s'immola.
Che soltanto il tuo amore, o Dio,
diriga i miei pensieri,
le mie parole e le mie opere.
(Beata Elena Guerra)






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