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Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

L'uomo in Preghiera - Catechesi di Benedetto XVI
in cammino nella“Scuola della preghiera” - “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

Ascolta e Medita Giugno 2017- Questo mese è stato curato da: Caterina Guidi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Domenica 25 giugno 2017
Vangelo secondo Matteo (10, 26-33)
Ger 20, 10-13; Sal 68; Rm 5, 12-15
Salterio: quarta settimana


Preghiera Iniziale


Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque,
si scuotano i monti per i suoi flutti.
Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell'Altissimo.
Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell'alba.
(Salmo 45)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».


“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).
LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia) Matta el Meskin (Matteo il Povero)

Medita


Gesù ha appena radunato i Dodici e li sta istruendo prima di mandarli nelle città a predicare la Buona Notizia. Il brano di questa Domenica fa parte del lungo discorso di mandato, laddove si parla delle difficoltà che un testimone può incontrare nell'annunciare il Vangelo. I “loro” che Gesù nomina all'inizio sono una folla indefinita, senza volto né nome; sono gli abitanti delle città di Israele, i soli ai quali è destinato—in questa fase—l'annuncio del Regno. Invece i Dodici, all'inizio del capitolo 10, sono chiamati per nome; l'evangelista li ricorda uno per uno, meticolosamente, sottolineando anche le parentele e altri particolari. Non è un caso e non è una semplice annotazione storiografica. I discepoli acquistano un'identità piena quando diventano annunciatori, quando diventano a tutti gli effetti apostoli di Gesù. Chiamare qualcuno per nome sembra un gesto scontato, usuale, quasi banale, ma non è così; non chiamiamo per nome chiunque: sarebbe un atto troppo confidenziale verso le persone lontane e troppo formale verso amici stretti e familiari, con cui usiamo molto spesso dei nomignoli. Chiamare qualcuno per nome segna “la giusta distanza”, il riconoscimento oggettivo di quella persona, senza barriere né filtri. Nel radunare e inviare i discepoli dopo averli chiamati per nome è racchiuso il modo che ha Gesù di rapportarsi con noi: ci conosce pienamente, ci accetta, ci ri-conosce. E chiede di essere, a sua volta, ri-conosciuto da noi davanti agli uomini, testimoniato per ciò che egli è: il figlio di Dio.




Per Riflettere

Agiamo come se fossimo noi a scegliere come, dove e con chi vivere. Agiamo come se fossimo gettati allo sbaraglio nella creazione e dovessimo decidere come passare il tempo finché moriremo. Ma siamo stati mandati nel mondo da Dio, proprio come Gesù. Quando cominciamo a vivere con questa convinzione la nostra vita, scopriamo subito che cosa siamo stati mandati a fare. (Henri Jozef Nouwen)


Ho paura di dire di si, o Signore. Dove mi condurrai?
Ho paura di avventurarmi, di firmare in bianco,
ho paura del sì che reclama altri sì.
Eppure non sono in pace: mi insegui, o Signore, sei in agguato da ogni parte.
Cerco il rumore perché temo di sentirti, ma ti infiltri in un silenzio.
Signore, mi hai afferrato e non ho potuto resisterti.
Sono corso a lungo, ma tu mi inseguivi. Mi hai raggiunto.
Mi sono dibattuto, hai vinto.
I miei dubbi sono spazzati, i miei timori svaniscono.
Perché ti ho riconosciuto senza vederti,
Ti ho sentito senza toccarti, ti ho compreso senza udirti.
(Michel Quoist)






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