Ascolta e Medita Gennaio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Gennaio 2018 Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri, Giovanni Mascellani, Donatella Bouillon Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 21 gennaio 2018
Gio 3, 1-5.10; Sal 24; 1Cor 7, 29-31
Vangelo secondo Marco (1, 14-20)
Salterio: terza settimana




Preghiera Iniziale


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
(Salmo 24)



Ascolta Vangelo


Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.


Medita


Oggi ritorniamo qualche tempo indietro rispetto ai brani letti nei giorni precedenti (il ciclo delle letture domenicali e quello delle letture feriali sono indipendenti, per cui possono verificarsi “salti all'indietro” di questo tipo): nei primi quattordici versetti del vangelo di Marco viene raccontata brevemente la vicenda di Giovanni Battista, che quindi è una specie di introduzione al Vangelo stesso; subito dopo compare il brano di oggi, che quindi è in un certo senso l'inizio del Vangelo vero e proprio, ossia il racconto della vita di Gesù. Dunque dobbiamo intendere ciò che leggiamo oggi come le prime e più importanti cose che l'evangelista Marco ritiene siano da raccontare a riguardo di Gesù.
Il primo quadro dipinto è un annuncio di Gesù, il quale ci parla di un cambiamento; fino a ieri, ci dice, si poteva aspettare, oggi invece il regno di Dio è finalmente “vicino”: non possiamo più fare finta di niente. Dobbiamo a nostra volta portare un cambiamento dentro di noi, che consiste nel convertirci e credere. Il lettore del vangelo di Marco, fin dall'inizio, non può pensare di essersi dedicato ad una lettura di svago, per passare il tempo: deve invece ripensare la propria vita e fare dei cambiamenti radicali laddove essa sia in contrasto con le esigenze del Vangelo.
Il secondo ed il terzo quadro sono molto simili, e rappresentano il momento della conversione auspicata dal primo quadro per due coppie di fratelli: in ciascuno dei due casi la chiamata è perentoria e non è seguita da trattative o condizioni. L'unico modo di seguire Gesù è seguirlo sulla sua strada, non sulla nostra. Questa è la conversione che il vangelo richiede.


Per Riflettere e Preghiera Finale

Non dobbiamo impaurirci per una chiamata di Gesù che sembra quasi brusca, e alla quale la nostra risposta non può che essere traballante. La grazia di Dio può sopperire alla nostra debolezza, ma dobbiamo sentire il desiderio profondo che il Signore diventi il punto di riferimento della nostra vita.

Padre, mi affido alle tue mani,
disponi di me secondo la tua volontà, qualunque essa sia.
Io ti ringrazio. Sono disposto a tutto.
Accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me
e in tutte le tue creature. Non desidero nient'altro, Padre.
Ti affido la mia anima, te la dono con tutto l'amore di cui sono capace,
perché ti amo e sento il bisogno di donarmi a te di rimettermi fra le tue mani,
senza limiti, senza misura, con una fiducia infinita
perché tu sei mio Padre.
(Charles de Foucauld)
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 


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