Ascolta e Medita Gennaio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Gennaio 2018 Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri, Giovanni Mascellani, Donatella Bouillon Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Venerdì 12 gennaio 2018
1Sam 8, 4-7.10-22a; Sal 88
Vangelo secondo Marco (2, 1-12)




Preghiera Iniziale


Che tu abbia tempo
per la pazienza,
tempo per comprendere,
tempo per ricordare
le cose buone fatte e da fare.
Tempo per credere
nei tuoi compagni di viaggio,
tempo per capire
quanto valga un amico.
(Benedizione celtica)



Ascolta Vangelo


Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».



Medita


Dopo essere andato via per andare a predicare nei villaggi vicini, troviamo, oggi, il Signore di nuovo a Cafarnao, in casa. Quella che infatti era la casa di Pietro era diventata anche casa sua. Non appena il passaparola che Gesù è tornato arriva in città, le persone lo cercano di nuovo, con la stessa intenzione di sempre: essere guarite, sanate. Oggi troviamo alcune persone che vanno dal Signore e portano un paralitico (lo portano figuratamente, nell'intenzione) e quattro persone che lo sorreggono (lo portano fisicamente, con la loro forza): dunque quest'azione di portare il paralitico al Signore è un'azione comunitaria. Queste stesse persone, con un atto plateale, scoperchiano il tetto della casa per arrivare direttamente a Gesù. È questo l'atto di chi vuole ottenere a tutti i costi quello che desidera e le prova tutte, non si arrende di fronte all'evidenza di non poter passare a causa della folla. Gesù vede e capisce subito che a spingerli è la fede ed è per la loro fede che Gesù perdona i peccati dell'uomo infermo, il quale tutto sommato finora non ha fatto assolutamente niente, se non lasciarsi condurre. Ma la cattiveria nel cuore degli uomini non tarda ad arrivare e, accanto a persone di grande fede, ce ne sono altre—gli scribi—che mormorano nel loro cuore contro Gesù. Forse dentro di noi abitano entrambe queste figure e il Signore lo sa e svela i pensieri dei cuori, e svelandoli ci permette di conoscerci un po' meglio.
Il finale capovolge il punto di vista di tutti gli uomini, buoni e cattivi, perché tutti allo stesso modo pensavano alla guarigione come fine e non come mezzo. Gesù dice che il fine è la salvezza, il perdono dei peccati, e uno dei mezzi per farci credere che Lui può salvarci è la guarigione. Passa da qui, da questa guarigione, l'unica azione dell'uomo salvato e sanato senza che lui avesse chiesto niente: alzarsi, prendere il lettuccio e andarsene, come Gesù gli ha detto di fare.


Per Riflettere e Preghiera Finale

Il paralitico si è lasciato condurre, forse senza sapere dove, da persone fidate. Sembra quasi che questo Vangelo ci insegni ad occuparci di avere dei buoni amici e a fidarci della loro fede, più che a preoccuparci della nostra poca fede.


Signore, ti ringrazio per quel giorno
in cui i miei fratelli hanno scoperchiato il tetto per farmi arrivare da te.
Ero paralizzato dalla paura, dalla stanchezza,
dallo scoraggiamento, ripiegato su di me e affranto.
Mi hanno preso, così com'ero, sul mio lettuccio di paura e angoscia.
Non c'era accesso. Così hanno cercato una soluzione alternativa.
Non sono tornati indietro rassegnati.
Signore, ti ringrazio per quel giorno in cui la mia paralisi
non ha preso il sopravvento sulla speranza dei miei fratelli.
Signore, ti ringrazio per tutte quelle volte
in cui i nostri fratelli si fanno carico delle nostre paralisi e ci portano a te.
(Annalisa Margarino)
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 


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