Ascolta e Medita Gennaio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Gennaio 2018 Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri, Giovanni Mascellani, Donatella Bouillon Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Sabato 6 gennaio 2018
Is 60, 1-6; Sal 71; Ef 3, 2-3a.5-6
Vangelo secondo Matteo (2, 1-12)
Epifania del Signore




Preghiera Iniziale


Gesù, che sei stato bambino,
donaci un'anima da bambino
per poter essere semplici, contenti,
fiduciosi e pieni di tenerezza e di affetto
verso tutti gli uomini, nostri fratelli,
e verso tutti gli esseri della tua creazione.
Tu che sei Figlio di Dio e hai assunto
e consacrato ogni cosa
e ti sei fatto nostro fratello
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.



Ascolta Vangelo


Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.



Medita


Il Vangelo di oggi è epifanico, rivelativo, costituisce anche per noi un'apparizione, come per i Magi all'epoca. I Magi, questi sconosciuti, aprono le porte della salvezza all'umanità intera, al di là di ogni razza o religione. Di essi sappiamo che scrutavano il cielo, cercavano un senso alle cose, desideravano risposta a quelle domande che dagli abissi del cuore straripano e arrivano ad indagare persino gli abissi del cielo. Sono uomini in ricerca e, come ogni cercatore attento, si lasciano meravigliare dai segni che la vita regala solo a chi sa scorgerli.
La stella era sorta su un'ampia fetta d'umanità, eppure solo loro avevano lo sguardo rivolto al cielo. Nonostante ciò i Magi sono uomini e la storia degli uomini è sempre fatta di salite e discese, a volte anche precipitose. Di strade trovate e di strade perdute. E infatti a Gerusalemme perdono di vista la stella, la Mèta, il cammino e incontrano, non per caso, Erode, l'incarnazione del potere e dell'inganno; dalla sua malizia vengono ammaliati ed è col suo beneplacito che ripartono verso Betlemme. Ma la luce non è vinta dalle tenebre e continua a splendere, la stella riappare, dona loro una gioia appagante, e li conduce alla Mèta.
I Magi non si sono lasciati oscurare il cuore dalle trame del male, ma hanno avuto fiducia che anche la strada più buia può nascondere in fondo la luce. Non si sono fatti prendere dalla disperazione e dall'angoscia, ma hanno continuato a sperare. E così hanno trovato quello che da sempre stavano cercando, anche se non potevano davvero sapere che la risposta ai loro interrogativi più profondi vestisse i panni di un bambino, avesse la carne di un povero piccolo figlio d'uomo, necessitasse delle cure di una madre. Ma i Magi accolgono ed adorano, offrono i loro doni e si fidano di un sogno: percorrono un'altra strada e tornano indietro, al loro paese, alle loro vite, tornano ma non sono più gli stessi, segnati per sempre dall'incontro con Dio, bambino.


Per Riflettere e Preghiera Finale

“In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo” (Gaudium et Spes, 22).

Signore Gesù, pienezza del tempo e signore della storia,
donaci un cuore umile e semplice, perché contempliamo
con meraviglia sempre nuova il mistero dell'Incarnazione,
quando tu, Figlio dell'Altissimo, nel grembo della Vergine,
santuario dello Spirito,
sei divenuto nostro Fratello.
(San Giovanni Paolo II)
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