Ascolta e Medita Gennaio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Gennaio 2018 Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri, Giovanni Mascellani, Donatella Bouillon Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Giovedì 4 gennaio 2018
1Gv 3, 7-10; Sal 97
Vangelo secondo Giovanni (1, 35-42)




Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti Sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo
che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.



Medita


Giovanni insieme ai due discepoli incrocia per la prima volta Gesù e ne rivela loro l'identità; una identità inconfondibile, unica, attesa, e che attraverso le parole di Giovanni svela il suo mistero, il suo mandato, la sua missione: “Ecco l'agnello di Dio!”, come a dire: “Ecco il sacrificio di Dio, ecco Colui che ci dona la vita, ecco Colui che porta e dona la libertà”. Giovanni sa che Gesù è quell'agnello che segnerà la Pasqua eterna per l'uomo, renderà definitivo il progetto del Padre sull'uomo, un progetto d'amore che riscatterà il peccato dell'uomo permettendogli il passaggio alla vita nuova.
I due discepoli di Giovanni, ascoltate le sue parole, non esitarono a seguire Gesù. Giovanni, dunque, lasciò che i suoi discepoli seguissero Gesù perché è Lui l'unico Maestro, il Cristo, l'Unto del Signore, il Figlio di Dio. Di fronte a Gesù che passa, anche noi, spesso assorti nell'attesa di conoscere al meglio il senso della nostra vita, siamo chiamati a seguirlo ed avere la possibilità di farci dire da Lui: “Cosa cercate?”.
Immaginiamoci il dialogo che avviene tra i due discepoli, come se avvenisse tra noi e Gesù: interpellati sulla nostra vita, seguiamo Gesù nostro Salvatore per essere come Lui; e Lui continuamente si gira e ci chiede: “Che cosa cercate?”. È una domanda diretta alla nostra fede e che ci interpella continuamente nella nostra vita. Che cosa cerchiamo da Gesù? Potremmo rispondere come fecero i due discepoli: “Dove dimori?”. Noi cerchiamo la dimora di Gesù, la sua Casa, dove Lui “è”, per rimanere con Lui. E Gesù ogni volta ci risponde: “Venite e vedrete”, cioè: “Se venite dietro a me, mi seguite, abiterete voi stessi la mia dimora, “sarete” anche voi, come “io sono”, e sarà talmente bello per voi, che rimarrete sempre con me. Rimanere con Gesù è essere partecipi del suo amore, avvolti dal suo amore che è gioia, pace e libertà, ma anche sacrificio e dono, come lo è stato Lui per noi. È fissando il nostro sguardo nel Suo, rimanendo con Lui, che potremo con Lui godere dell'amore eterno del Padre.


Per Riflettere e Preghiera Finale

Una luce è spuntata per il giusto, una gioia per i retti di cuore. Gioite, giusti, nel Signore, della sua santità celebrate il ricordo. (Salmo 97)

Offriamo in questa giornata la nostra preghiera e le nostre azioni al Signore
per tutti coloro che si occupano della direzione spirituale e del discernimento vocazionale.
Sappiano aiutare a leggere nelle pieghe dell'esistenza
i prodigi che Dio compie nella vita di ciascuno
e, avendo come modello Gesù,
sappiano farsi canali della sua volontà
per quanti accompagnano nel cammino spirituale e vocazionale.
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 


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