Ascolta e Medita Gennaio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

Novena allo SPIRITO SANTO NOVENA ALLO SPIRITO SANTO Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.




VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Gennaio 2018 Questo mese è stato curato da: Benedetta e Adriano Cerri, Giovanni Mascellani, Donatella Bouillon Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Martedì 2 gennaio 2018
1Gv 2, 22-28; Sal 97
Vangelo secondo Giovanni (1, 19-28)
Salterio: prima settimana




Preghiera Iniziale


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
(Salmo 97)



Ascolta Vangelo


Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».
Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.



Medita


Ha inizio qui il martirio di Giovanni il Battista (testimonianza e martirio in greco sono la stessa parola). Ha inizio qui durante questo interrogatorio. Davanti a lui un tribunale terreno, sacerdoti e levìti—gente importante per la religione ebraica—inviati dai farisei, gli osservanti. C'è qualcosa che a queste persone non torna, la figura di Giovanni è ambigua, fa cose strane e non capiscono né chi sia né perché le faccia, hanno bisogno di una risposta. Giovanni non ha paura a dire che non è lui il Messia atteso, non è lui il Cristo e non è nemmeno Elia. Giovanni si definisce “voce”. Non dice il suo nome, né il suo ruolo, non si attribuisce titoli, né onorificenze. Dice di sé di essere “voce di uno che grida nel deserto”, che, se ci pensiamo, come immagine non è il massimo, dato che è probabile che nel deserto uno che grida muoia prima che qualcuno lo senta. Giovanni cita il profeta Isaia e fa memoria del deserto dell'Esodo, dove per quarant'anni il popolo vagò prima di trovare “la via del Signore”, la strada per la Terra Promessa. Il tempo di Giovanni è il tempo del deserto, dell'Esodo, del passaggio dalla schiavitù dell'Egitto alla libertà della Palestina. E infatti Giovanni sta sul fiume, a Betània, al di là del Giordano, su quel fiume che il popolo d'Israele dovette attraversare per giungere alla Terra Promessa. Sta ancora al di là e battezza con acqua, e prepara le persone, ammorbidisce i cuori. Come il deserto ammorbidì Israele, come il deserto purificò i suoi figli superbi, così Giovanni fa lo stesso con gli ebrei del suo tempo, per prepararli alla venuta di colui a cui Giovanni non può neanche “slegare il laccio del sandalo”!


Per Riflettere e Preghiera Finale

La figura di Giovanni ci fa capire l'importanza della preparazione all'incontro col Signore. Chiediamoci se a volte anche noi facciamo l'esperienza del deserto e della purificazione da tutte le cose di cui ci riempiamo la vita per prepararci a far posto a Lui.

Santa Maria, donna del silenzio,
riportaci alle sorgenti della pace.
Liberaci dall'assedio delle parole.
Da quelle nostre, prima di tutto.
Ma anche da quelle degli altri.
Figli del rumore, facci comprendere che,
solo quando avremo taciuto noi,
Dio potrà parlare.
Coinquilini del chiasso, ci siamo persuasi
di poter esorcizzare la paura alzando il volume,
facci capire che Dio si comunica all'uomo
solo sulle sabbie del deserto,
e che la sua voce non ha nulla da spartire
con i decibel dei nostri baccani.
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro




 


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