
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
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Nazareth
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GIOVEDÌ
26 Gennaio 2012
Vangelo secondo Luca (10, 1-9)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
In quel tempo, il Signore designò altri
settantadue e li inviò a due a due davanti a sé
in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono
pochi gli operai! Pregate dunque il signore della
messe, perché mandi operai nella sua messe!
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a
lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e
non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite:
Pace a questa casa!. Se vi sarà un
figlio della pace, la vostra pace scenderà su di
lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in
quella casa, mangiando e bevendo di quello che
hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua
ricompensa. Non passate da una casa
allaltra. Quando entrerete in una città e
vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà
offerto, guarite i malati che vi si trovano, e
dite loro: È vicino a voi il regno di
Dio».
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Medita
«Andate!», dice Gesù. Non come
conquistatori, ma come agnelli in mezzo ai
lupi. Veramente suggestiva questa immagine!
Gesù vuole i suoi discepoli simili a Lui,
Agnello muto di fronte a chi lo tosa; Servo di
Dio, non dominatore e potente, ma pronto a donare
la vita per gli altri. Agnelli, in mezzo ai
pericoli e alle ostilità del mondo, miti,
pazienti, non violenti. Privi anche di borsa, di
bisaccia e sandali. Chiaramente Gesù sta
parlando in immagini, ma il senso del suo
insegnamento è più che chiaro: linviato
deve essere povero! Non soffermandosi a salutare
nessuno per via, poiché non cè tempo da
perdere nel compimento della missione
dellannuncio del Regno! Donando la pace,
ovvero il dono messianico per eccellenza. Gesù
lha già donata a qualcuno, soprattutto nel
dono del perdono e, nella sua passione, Lui
diventerà la nostra Pace (cfr: Ef 2,14),
quando ci riconcilierà definitivamente con il
Padre. La pace è il dono e il saluto
privilegiato del Risorto. (cfr: Gv 20,19.26). Il
discepolo è essenzialmente un portatore di pace,
un costruttore di pace. E tale impegno gli lo
potrà compiere solo se si presenterà come un
agnello. Accanto allannuncio, poi, non deve
mai mancare linteresse per i più deboli.
Esso è il segno che lannuncio è fatto per
tutti, ed è un imitare il Maestro che così si
è presentato.
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Per
Riflettere |
La famiglia educa alla pace quando rifiuta ogni
chiusura egoistica, in nome della propria quiete,
e diventa luogo nel quale trovano risonanza,
ascolto e risposta le sofferenze e le attese del
mondo.
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