
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
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Nazareth
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- San Giovanni
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MARTEDÌ
24 Gennaio 2012
Vangelo secondo Marco (3,31-35)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i
suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a
chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli
dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le
tue sorelle sono fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi
sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su
quelli che gli stavano seduti attorno, disse:
«Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la
volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella
e madre».
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Medita
Dopo il racconto degli incontri di Gesù
con i suoi falsi parenti e con gli scribi, oggi
il vangelo ci presenta lincontro con i suoi
veri parenti e, in particolare, con Maria sua
Madre. Certi suoi parenti, abbiamo già visto
avanti, si sono presentati per portarlo via,
perché secondo loro era fuori di sé,
poi gli scribi si sono presentati per convincere
il popolo che questo nuovo profeta opera in nome
di Satana. Ora, alla fine, ecco che si presenta
sua Madre e i suoi veri parenti fedeli. Ma chi
sono questi parenti fedeli. Da chi è composta la
vera famiglia di Gesù? Come appartenervi? Quali
sono i veri legami che occorrono per
entrare a far parte della famiglia di Gesù?
Bastano i legami di sangue, o ne occorrono altri?
Se cerchiamo di immaginare la scena raccontata
dal vangelo noteremo che levangelista gioca
sul contrasto tra fuori e
dentro: i parenti si trovano fuori,
quelli che Gesù riconosce come sua vera famiglia
si trovano dentro. Con la risposta alla Mamma e
ai parenti che lo cercano, Egli non disprezza né
mette da parte sua Madre, anzi, le rende un
grande onore, dato che Maria ha compiuto
perfettamente la volontà del Padre, visto che
non è il vincolo di sangue, ma il fare appunto
la volontà del Padre lelemento importante
che colloca vicino a Lui, quindi dentro la casa.
Dal momento che Gesù ha scelto di realizzare il
progetto del Padre, si può essere legati a lui
solo se si vive in questa dimensione di
obbedienza al Padre. Chi fa la volontà del Padre
è tra coloro che sono seduti intorno a Gesù,
chi, invece, non ascolta e non mette in pratica
la sua parola rimane fuori, è un estraneo.
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Per
Riflettere |
In un progetto di educazione alla pace, emerge in
primo luogo e con forza la responsabilità della
famiglia: in essa ciò inizia con lesperienza
del prendersi cura della diversità
di ciascuno rispetto allaltro.
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