
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
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SABATO
14 Gennaio 2012
Vangelo secondo Marco (2, 13-17)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
In quel tempo, Gesù uscì
di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a
lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi,
il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte,
e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo
seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui,
anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola
con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti
quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei
farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i
pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché
mangia e beve insieme ai pubblicani e ai
peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani
che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non
sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
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Medita
Marco presenta Gesù che, raggiunto
dalla folla lungo il mare, si sofferma con essa e
lammaestra. In questo contesto di
insegnamento è collocata la chiamata di Levi, il
figlio di Alfeo. Ancora una volta, Marco non
rivela il contenuto dellinsegnamento, ma,
il fatto che la chiamata di levi si collochi in
un tale contesto, sembra quasi suggerire che la
vocazione di questo esattore delle tasse faccia
parte integrante dellinsegnamento che il
Signore sta offrendo alla folla.
Forse lesplicitazione maggiore di questo
insegnamento che Gesù sta facendo si può
trovare nella parole: «
non sono venuto per
chiamare i giusti, ma i peccatori» e nel
mangiare insieme ai peccatori e pubblicani: Egli
desidera chiamare a sé coloro che più hanno
bisogno della sua misericordia, perché entrino
nella comunione con Dio. Non solo, anche ai suoi
discepoli Gesù chiede di condividere la sua
passione per chi è lontano da
Dio: anche noi siamo chiamati, nel nostro
quotidiano, a mangiare insieme a peccatori
e pubblicani, a testimoniare concretamente
il volto misericordioso e compassionevole del
Padre.
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Per
Riflettere |
Lattesa umana della pace si colloca al
crocevia tra linvocazione alla Grazia che
cambia il cuore e il proposito di non rinnegare
il compito affidato da Dio alla nostra libertà,
alla nostra sapienza, alla nostra generosità.
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