
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
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VENERDÌ
13 Gennaio 2012
Vangelo secondo Marco (2,1-12)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
Gesù entrò di nuovo a
Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era
in casa e si radunarono tante persone che non vi
era più posto neanche davanti alla porta; ed
egli annunciava loro la Parola. Si recarono da
lui portando un paralitico, sorretto da quattro
persone. Non potendo però portarglielo innanzi,
a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel
punto dove egli si trovava e, fatta
unapertura, calarono la barella su cui era
adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro
fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono
perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in
cuor loro: «Perché costui parla così?
Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non
Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo
spirito che così pensavano tra sé, disse loro:
«Perché pensate queste cose nel vostro cuore?
Che cosa è più facile: dire al paralitico
Ti sono perdonati i peccati, oppure
dire Àlzati, prendi la tua barella e
cammina? Ora, perché sappiate che il
Figlio delluomo ha il potere di perdonare i
peccati sulla terra, dico a te disse al
paralitico : àlzati, prendi la tua barella
e va a casa tua». Quello si alzò e subito
prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se
ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano
Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di
simile!».
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Medita
Lepisodio del vangelo di oggi
segna linizio delle cinque controversie di
Gesù con gli scribi che si concluderanno poi con
la decisione degli avversari di eliminarlo. Gesù
guarisce il paralitico di Cafarnao e afferma di
avere il potere di rimettere i peccati, di
risanare cioè tutta la persona, e così provoca
la polemica con gli scribi. Laiuto concreto
che il paralitico chiede ai quattro amici per
poter essere portato davanti a Gesù è
profondamente diverso dallaiuto divino che
Gesù stesso gli dà agendo interiormente e
trasformando tutta la sua persona. Gesù con le
sue parole mette in risalto come i veri
paralizzati siano gli scribi che non
si rendono conto che è Lui il Figlio di Dio che
ha il potere di rimettere i peccati.
Anche per noi è veramente difficile riconoscerci
malati. A volte ci diciamo peccatori perché, da
buoni cristiani, bisogna dirsi tali. Ma non ci
sentiamo veramente cosi! Chiediamo, allora, al
Signore la capacità di riscuoterci anche noi
dalle nostre paralisi, per lasciarci trasformare
dal profondo del cuore.
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Per
Riflettere |
La pace chiama in causa le istituzioni, nelle
quali si esprimono e vengono regolate la vita e
le relazioni dei popoli. Ma è sempre il cuore
delluomo che è chiamato a scegliere tra la
forza e il dialogo, la competizione e la
solidarietà.
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