
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
- Abramo
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- San Paolo
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- Giuseppe
Nazareth
- Tommaso
- Maria Maddalena
- Giuda
- San Giovanni
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GIOVEDÌ
5 Gennaio 2012
Vangelo secondo Giovanni (1,43-51)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
In quel tempo, Gesù volle
partire per la Galilea; trovò Filippo e gli
disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la
città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo
trovato colui del quale hanno scritto Mosè,
nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di
Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse:
«Da Nàzaret può venire qualcosa di buono».
Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù
intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro,
disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui
non cè falsità». Natanaèle gli domandò:
«Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima
che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando
eri sotto lalbero di fichi». Gli replicò
Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu
sei il re dIsraele!». Gli rispose Gesù:
«Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto
lalbero di fichi, tu credi? Vedrai cose
più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi
dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio
salire e scendere sopra il Figlio
delluomo».
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Medita
Continua il racconto della chiamata dei
discepoli e si ripete anche linvito di
Gesù: «Vieni e vedi». Così, in viaggio verso
la Galilea, Gesù incontra Filippo e lo chiama
alla sua sequela: levangelista non racconta
la reazione del chiamato, ma si sofferma solo
sulla parola di Gesù, una parola che cambia la
vita di quelluomo. Il motivo che ha spinto
Filippo a seguire Gesù si coglie dalle parole
che si dicono a Natanaele: hanno trovato colui di
cui parlano Mosè e la Legge. Ma le conoscenze
che Natanaele ha, ciò che lui sa a riguardo del
Messia, rischiano quasi di bloccarne la ricerca.
Così Natanaele si trova davanti a una sfida, la
stessa che viene lanciata anche ad ognuno di noi:
aprirsi, lasciarsi stupire dalla novità
dellagire di Dio, oppure rinchiudersi
nellinterno delle proprie idee, delle
proprie convinzioni, di ciò che sappiamo su Dio..
o, meglio, presumiamo di sapere. Il comportamento
di Filippo rivela ancora una volta ciò che può
sbloccare questa situazione di stallo: non cerca
di convincere lamico con ragionamenti
,
ma gli ripete le stesse parole che il Signore
aveva pronunciato ai due discepoli del Battista:
«vieni e vedi». Lunico modo per aprirsi
alla novità di Dio è andare verso Gesù, per
scoprire che non siamo noi a vederlo per primo,
ma che Lui già ci conosce!..., conosce i nostri
pensieri, i nostri desideri, le nostre gioie e
ferite profonde. Questa è lesperienza vera
e profonda che dovremmo fare sempre di più anche
noi, nel nostro personale cammino di fede: il
sapersi conosciuti, nel più profondo, da Dio e
credere allamore che Lui ha per noi
,
da sempre!
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Per
Riflettere |
Una società disintegrata, che non coltiva le
ragioni dellamore alla vita, non può
essere una comunità di pace. La tempra
delluomo costruttore di pace non si
manifesta sulla soglia che distingue chi odia da
chi è indifferente allodio, ma su quella
che separa chi ama da chi resta indifferente
allamore.
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