
Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
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18 DVD
- Abramo
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- Mosè
- Giuseppe
- Sansone e Dalila
- Genesi
- Salomone
- Davide
- Geremia
- Gesù
- Ester
- San Paolo
- San Pietro
- Giuseppe
Nazareth
- Tommaso
- Maria Maddalena
- Giuda
- San Giovanni
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MARTEDÌ
3 Gennaio 2012
Vangelo secondo Giovanni (1,29-34)
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Questo Mese è stato interamente
curato da
Don Piero Dini |
Ascolta
In quel tempo, Giovanni,
vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco
lagnello di Dio, colui che toglie il
peccato del mondo! Egli è colui del quale ho
detto: Dopo di me viene un uomo che è
avanti a me, perché era prima di me. Io
non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare
nellacqua, perché egli fosse manifestato a
Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo
Spirito discendere come una colomba dal cielo e
rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma
proprio colui che mi ha inviato a battezzare
nellacqua mi disse: Colui sul quale
vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui
che battezza nello Spirito Santo. E io ho
visto e ho testimoniato che questi è il Figlio
di Dio».
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Medita
Attraverso le parole di Giovanni
Battista continuiamo ad addentrarci nel mistero
della persona di Gesù. Nella frase, quasi
lapidaria, del vangelo di oggi troviamo riassunto
il cuore della sua missione: «Ecco
lagnello di Dio, ecco Colui che toglie il
peccato del mondo». Il Battista lo riconosce e
lo mostra come Colui che si carica addosso il
peso dei peccati dellumanità.
Limmagine dellagnello richiama gli
animali utilizzati nei sacrifici allinterno
dei riti di comunione e di riconciliazione dopo
il peccato, ma anche lagnello pasquale che
gli ebrei mangiarono prima di essere liberati
dallEgitto.
Accettare la parola del Battista è fare con lui
professione di fede: Gesù è il Messia che il
Padre ha consacrato con lo Spirito perché il
male delluomo, il peccato, fosse cancellato.
Credere in Gesù significa allora entrare in
comunione con Dio, conoscerlo. È attraverso
questa fede che noi diventiamo figli di Dio e
nutriamo la certezza che la nostra vita possiede
il germe della divinità, perché siamo
simili a Lui. È questa la speranza che ci
salva, perché Gesù ha annullato il potere del
peccato, la morte. Tutto questo è possibile
perché Gesù è il Figlio di Dio su cui è sceso
ed è rimasto, lo Spirito. Poiché Gesù possiede
lo Spirito in pienezza, può donarlo ai credenti
in lui. È il dono dello Spirito che permette a
chi lo riceve di vivere in relazione con Dio, di
vivere da Figlio della Pace.
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Per
Riflettere |
La Lettera di san Giovanni svela che quello
cristiano è un cammino filiale. Dio Padre, dopo
aver mandato il suo Figlio Gesù, chiama anche
noi ad essere suoi figli, introducendoci in una
somiglianza progressiva a Lui. Il cammino verso
la costruzione della Pace ci fa assomigliare
sempre di più a Lui.
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