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VENERDÌ 15
Gennaio 2010
Vangelo secondo Marco (2,1-12) |
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Ascolta
Ed entrò di nuovo a
Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in
casa e si radunarono tante persone, da non
esserci più posto neanche davanti alla porta, ed
egli annunziava loro la parola. Si recarono da
lui con un paralitico portato da quattro persone.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa
della folla, scoperchiarono il tetto nel punto
dov'egli si trovava e, fatta un'apertura,
calarono il lettuccio su cui giaceva il
paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al
paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i
tuoi peccati". Seduti là erano alcuni
scribi che pensavano in cuor loro: "Perché
costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere
i peccati se non Dio solo?". Ma Gesù,
avendo subito conosciuto nel suo spirito che
così pensavano tra sé, disse loro: "Perché
pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più
facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i
peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio
e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio
dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i
peccati, ti ordino - disse al paralitico - alzati,
prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua".
Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne
andò in presenza di tutti e tutti si
meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non
abbiamo mai visto nulla di simile!".
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Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Maila
Dell'Unto
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Medita
Intorno a Gesù c'è sempre più gente,
la folla si raduna ovunque egli vada per
ascoltare la sua parola e per essere guarita.
Questo brano ci da proprio un'immagine precisa di
quanto Gesù fosse seguito da una moltitudine di
persone. Non c'è posto per entrare nella casa
dove il maestro si è messo ad insegnare, ma
queste quattro persone che vogliono portare il
paralitico al cospetto di Gesù, non si perdono d'animo
e lo calano addirittura dal tetto pur di arrivare
al Signore. Gesù è colpito dalla fede e dalla
speranza che accompagna questo malato, una fede
che non si arrende di fronte a niente e che
riceve in dono una guarigione maggiore di quella
richiesta. Il malato anelava ad essere sanato nel
corpo, Gesù guarisce anche la sua anima
perdonando i suoi peccati. Questo meraviglioso
gesto del Signore però, suscita scandalo nel
"legalismo" con i paraocchi degli
scribi, tanto da accusarlo addirittura di
bestemmia "Chi può rimettere i peccati se
non Dio solo?" pensano. Ma Gesù non è un
semplice taumaturgo, egli è il Figlio, il
prediletto, che ha potere su ogni cosa perché
ogni potere gli è stato dato dal Padre.
La folla che si accalca intorno a Gesù è il
simbolo di tutta l'umanità in cerca di qualcosa
di più grande e di più vero, qualcosa che vada
al di là della semplice esistenza umana. In
tutti i tempi l'uomo ha cercato e cerca Dio, l'uomo
ha bisogno dell'incontro profondo, intimo,
personale con il Signore. Perché ha bisogno di
sperare e di credere che non c'è solo questo
mondo e questo corpo, ma che la vita vera è
oltre e altro. Le parole di Gesù sono il punto
fermo per trovare questo qualcosa, per dare un
senso che vada al di là di questa vita terrena.
Il Signore viene a portare una guarigione che
nessun mezzo umano, nessuna intelligenza terrena
può riuscire a dare: la guarigione dell'anima.
Ecco quale fede Dio ci chiede, la fede che cerca
una salute più importante , la fede che crede in
una salvezza che coinvolge corpo e spirito.
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Per
Riflettere |
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Cosa cerchiamo quando, pregando, ci rivolgiamo a
Dio?
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