 |
LUNEDÌ 4
Gennaio 2010
Vangelo secondo Giovanni (1,35,42) |
| |
|
|
|
Ascolta
Il giorno dopo Giovanni
stava ancora là con due dei suoi discepoli e,
fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse:
"Ecco l'agnello di Dio!". E i due
discepoli, sentendolo parlare così, seguirono
Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo
seguivano, disse: "Che cercate?". Gli
risposero: "Rabbì (che significa maestro),
dove abiti?". Disse loro: "Venite e
vedrete". Andarono dunque e videro dove
abitava e quel giorno si fermarono presso di lui;
erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei
due che avevano udito le parole di Giovanni e lo
avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon
Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello
Simone, e gli disse: "Abbiamo trovato il
Messia (che significa il Cristo)" e lo
condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su
di lui, disse: "Tu sei Simone, il figlio di
Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)"
|
 |
Il mese di Dicembre è stato
interamente curato da: Maila
Dell'Unto
|
|
Medita
Giovanni è ancora sulle rive del
Giordano, con lui ci sono due suoi discepoli. Il
Battista sa bene che sta terminando la sua
missione, per questo, guardando Gesù, indica a
se stesso e ai discepoli la nuova strada da
seguire e quella strada ha un nome: è l'"Agnello
di Dio".
I discepoli comprendono e si mettono al seguito
di Gesù. Il Signore vedendoli saggia le loro
intenzioni: "cosa cercate?"
I discepoli cercano una "nuova dimora",
vogliono capire chi sia quest'uomo, perciò Gesù
li invita a vedere di persona, a stare con lui.
Stare con Gesù deve essere stata un'esperienza
immediatamente stupenda e folgorante se Andrea
sente il bisogno di chiamare anche suo fratello
Simone rivelandogli di aver trovato il Messia.
L'incontro con Gesù è l'ingresso in una realtà
nuova dove conta il luogo e il modo dello stare
insieme. Vedere la "dimora" di Dio
significa penetrare nella sua vita e lasciarsene
penetrare. E' un incontro che trasforma, dunque,
che ci rende persone nuove, tanto da cambiare il
"nostro nome" così da lasciare che
Cristo ci chiami a suo modo, con le sue parole e
la sua novità
|
 |
Per
Riflettere |
|
|
Siamo alla ricerca di Dio, eppure lui è con noi
sempre e non ce ne accorgiamo.
|
| |
|
|