Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Mercoledì 28 febbraio 2018
Ger 18, 18-20; Sal 30
Vangelo secondo Matteo (20, 17-28)

Santo del Calendario di Oggi: 28 Febbraio - San Romano




Preghiera Iniziale


Vuoi essere un grande?
Comincia con l'essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio
che arrivi fino al cielo?
Costruisci prima
le fondamenta dell'umiltà.
(Sant'Agostino)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».


Medita


Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù annuncia la sua passione, perché i discepoli, sebbene impauriti e spaesati, possano condividere con il loro Maestro la sua sofferenza, possano seguirlo con amore, consapevoli che la vita del Messia sarà segnata da terribili torture. Gesù vuole rendere partecipi di questa strada redentrice (la Via della Croce) gli amati discepoli: in questo senso a nulla servirà la richiesta della mamma di Giacomo e Giovanni affinché possano, nel Regno dei Cieli, sedere l'uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra. I figli di Zebedeo (che precedentemente lasciarono la barca del padre per seguire Gesù) questa volta mostrano tutta la loro umanità attraverso le parole della madre; emerge infatti un falsato desiderio di grandezza. Gesù però salva il desiderio di grandezza dell'uomo: questo si realizzerà infatti pienamente per Giacomo e Giovanni nel donare la propria vita ed entrare così nella Vita Eterna.
La ferma risposta di Gesù ci fa comprendere che, per seguirlo fedelmente, per bere dal suo calice non bisognerà avere dei progetti ambiziosi, come in realtà avevano fino a quel momento i suoi discepoli. La tentazione di esercitare un potere sugli altri e di comandare è insita in noi, ma ciò che ci viene richiesto è di essere i più umili tra gli umili, gli ultimi tra i servitori, i più piccoli tra i piccoli. Per dirlo con le parole del Santo Curato d'Ars: «L'umiltà è il migliore modo per amare Dio. È il nostro orgoglio ad impedirci di diventare santi».
Per poter sposare il progetto che Gesù ha su di noi, egli stesso definisce la sua missione e la sua vita: il figlio di Dio, il vero Re ed il vero Maestro viene a vivere in mezzo al suo popolo non per essere servito, ma per servire. Solo seguendo la sua Croce possiamo finalmente essere, con la nostra vita, nel compimento del Regno di Dio.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Su quale trono chiedo a Gesù di prendere posto? Quali sono i comportamenti nei quali mi riconosco quotidianamente come servo, gioioso e riconoscente?

Il desiderio prega sempre,
anche se la lingua tace.
Se tu desideri sempre,
tu preghi sempre.
Quand'è che la preghiera sonnecchia?
Quando si raffredda il desiderio.
(Sant'Agostino)







 


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