Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Lunedì 26 febbraio 2018
Dn 9, 4b-10; Sal 78
Vangelo secondo Luca (6, 36-38)

Santo del Calendario di Oggi: 26 Febbraio - Santa Paola di S.Giuseppe di Calasanzio




Preghiera Iniziale


Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Rendete grazie al Dio degli dèi,
perché il suo amore è per sempre.
Rendete grazie al Signore dei signori,
perché il suo amore è per sempre.
Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,
perché il suo amore è per sempre.
Ha creato i cieli con sapienza,
perché il suo amore è per sempre.
Ha disteso la terra sulle acque,
perché il suo amore è per sempre.
Ha fatto le grandi luci,
perché il suo amore è per sempre.
Il sole, per governare il giorno,
perché il suo amore è per sempre.
La luna e le stelle, per governare la notte,
perché il suo amore è per sempre.
(Salmo 136)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


Medita


La Misericordia permea le Scritture fin dalle origini. Solitamente pensiamo alla misericordia come uno stato emozionale o sentimentale interiore riferibile alla povertà altrui. Quindi siamo mossi da pietà, perdono e accoglienza nel rivolgerci all'altro bisognoso, o che si trova nell'errore.
Gli attributi che il Padre si dà per definire se stesso quando si manifesta all'uomo (cfr. Es 34) sono simili: misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco di grazie e fedeltà. Queste caratteristiche però lo definiscono totalmente: non si tratta di una misericordia temporanea o in risposta al peccato dell'uomo, si tratta invece dell'identità stessa di Dio! L'amore di Dio, la sua tenerezza, sono dette “misericordia” in tutte le Scritture (“perché eterna è la sua misericordia”, “amore” nella nuova traduzione) e precedono addirittura la Creazione, come abbiamo pregato con le parole del salmista. Ogni atto del Padre è dunque misericordia, in quanto si tratta della sua vera natura. Questo avviene anche quando Dio ci corregge, si sta in quel momento occupando di noi, è una misericordia operosa e fedele.
La vita di chi è oggetto della misericordia cambia, ci porta tramite la tenerezza al nostro aspetto più bello e forse anche nascosto. Non si tratta dunque di un sentimento, bensì di un atto compiuto con Sapienza, che se accolto ci fa ritrovare al centro del cuore di Dio, lì dove siamo veramente figli amati.
Ecco il Padre conosciuto dal “Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv 1). Gesù ci mostra il volto autentico di Dio, riconoscendo il quale si può agire con gli atti dei figli: non giudicare, non condannare, perdonare e dare. Finalmente diventa possibile portare frutto ed i veri frutti non saranno opera dell'uomo, ma sarà Dio stesso a “versarli nel grembo”.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Desidero essere misericordioso come il Padre oppure misuro il tempo speso per gli altri? Faccio calcoli anche quando offro il mio perdono al prossimo?

Ti benediciamo, Padre santo: nel Tuo immenso amore verso il genere umano,
hai mandato nel mondo come Salvatore il Tuo Figlio,
fatto uomo nel grembo della Vergine purissima.
In Cristo, mite ed umile di cuore Tu ci hai dato l'immagine della Tua infinita misericordia.
Contemplando il Suo volto scorgiamo la Tua bontà,
ricevendo dalla Sua bocca le parole di vita, ci riempiamo della Tua sapienza;
scoprendo le insondabili profondità del Suo cuore impariamo benignità e mansuetudine;
esultando per la sua risurrezione, pregustiamo la gioia della Pasqua eterna.
[…] Il Figlio Tuo, o Padre, sia per tutti noi la verità che ci illumina,
la vita che ci nutre e ci rinnova, la luce che rischiara il cammino,
la via che ci fa salire a Te per cantare in eterno la Tua misericordia. Amen.
(San Giovanni Paolo II)







 


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