Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 25 febbraio 2018
Gn 22, 1-2.9a.10-13.15-18; Sal 115; Rm 8, 31b-34
Vangelo secondo Marco (9, 2-10)
Salterio: seconda settimana

Santo del Calendario di Oggi: 25 Febbraio - San Luigi Versiglia Vescovo e martire




Preghiera Iniziale


Signore,
mi metto in cammino per raggiungerti e incontrarti.
Fa che tutta la mia vita sia un grande viaggio
per scoprirti, conoscerti e amarti.
Fa che diventare tuo discepolo sia lo scopo
di tutto il mio camminare nella vita.
Fa che tutto ciò che ho conosciuto e imparato da te,
ora diventi patrimonio della mia esistenza e di quella del mio prossimo.
Perché io lo possa trasmettere con la testimonianza della vita,
che si nutre di fede e di amore.



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.


Medita


Il Vangelo di oggi ci racconta la possibilità offerta ai discepoli di vedere il vero volto di Gesù, il Figlio amato di Dio. Gesù sceglierà un alto monte per rivelarsi e trasfigurarsi, simbolicamente il luogo in cui Dio si è sempre mostrato al suo popolo. Inoltre, la Trasfigurazione avviene con la presenza di due personaggi che rivestono un'importanza fondamentale nell'Antico Testamento. Mosè ed Elia rappresentano l'uno la Legge e l'altro la Profezia, e avevano annunciato sia la venuta del Messia che la sua morte e passione. Costoro però hanno ormai terminato la loro funzione: non si rivolgono ai discepoli, non parlano al popolo, si trovano accanto a Gesù, in atto di conversare con lui. I due sono dei semplici testimoni di colui che è l'unica verità e l'unico mediatore della salvezza: tutto si sta avviando verso il pieno compimento.
Attraverso la Trasfigurazione Gesù appare mediante il candore straordinario delle sue vesti, il cui colore bianco risplende magnificamente su Pietro, Giacomo e Giovanni, i discepoli coinvolti nell'evento straordinario. La paura domina tra di loro, i discepoli non comprendono cosa stia accadendo e perché, sono solo intimoriti ed attoniti. Questo atteggiamento chiarisce la loro totale impreparazione di fronte all'evento successivo della Risurrezione. Ed ecco che una voce si ode dal cielo per fare chiarezza nei loro cuori ed afferma: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!». I discepoli hanno così la possibilità, grazie alla fede, di porre a tacere la paura e di aprire completamente la loro vita a Cristo, possono finalmente comprendere che Egli è veramente il glorioso Figlio dell'Altissimo. Questo episodio ci ricollega al Battesimo di Gesù sul fiume Giordano, momento nel quale il Cristo aveva ricevuto dal Padre la missione dell'annuncio del Regno.
Con la Trasfigurazione Gesù ci fa un dono di sé, fa una rivelazione, ci rende partecipi del fatto che sta portando a compimento la sua vicenda terrena, l'opera della salvezza.
La Croce di Gesù è la prova che la vita è più forte della morte e che tutti possiamo entrare nella verità del Creatore.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Pietro, Giacomo e Giovanni sono spaventati davanti alla manifestazione dell'Altissimo, e parlano non sapendo cosa dire. Il Padre oggi mi rivolge questa Parola: «Ascolta Gesù!».

Ti rendiamo grazie, somma Trinità; ti rendiamo grazie, vera unità;
ti rendiamo grazie, bontà unica; ti rendiamo grazie, soavissima divinità.
[…] O Padre, ci hai mandato il Figlio;
o Figlio, ti sei incarnato nel mondo;
o Spirito Santo, eri presente nella Vergine che concepiva,
eri presente al Giordano, nella colomba,
sei oggi sul Tabor, nella nube.
Trinità intera, Dio invisibile, tu cooperi alla salvezza degli uomini
perché essi si riconoscano salvati dalla tua divina potenza.
(San Tommaso da Villanova)







 


Home Page