Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Giovedì 22 febbraio 2018
1Pt 5, 1-4; Sal 22
Vangelo secondo Matteo (16, 13-19)

Santo del Calendario di Oggi: 22 Febbraio - Cattedra di S. Pietro Apostolo Festa.




Preghiera Iniziale


Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza
soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te,
suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri
fossero anch'essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione
per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore:
fa' che chiunque si accosti a uno di loro
si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
(Dalla preghiera di Papa Francesco per il Giubileo)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».


Medita


Gesù sceglie un luogo come Cesarea di Filippo—che si estendeva ai piedi del monte Ermon, ed una delle sue grotte era dedicata al dio Pan—per essere riconosciuto come Cristo (cioè “l'unto” con l'olio del re, del sacerdote e del profeta, il Messia tanto atteso), Figlio del Dio vivente. Egli pone una domanda fondamentale, sulla quale si decide il destino di ogni uomo: “Voi chi dite che io sia?”. La risposta dei discepoli, i quali riportano le voci della gente, indica insicurezza, non fermezza, ma solo supposizioni.
La fede dell'uomo, però, non può porre le basi su un terreno instabile ed indeciso, bensì ha bisogno di una base solida ed incrollabile alla quale sostenersi.
I discepoli rispondono ricordando quello che hanno sentito dire dagli altri su di lui. Ma riconoscere Gesù come Messia non è frutto di un ragionamento umano o di influenze esterne, è un dono che ci viene offerto se apriamo il nostro cuore alla tenerezza fedele del Padre. È proprio quello che fa Pietro, il quale, nonostante le sue umane debolezze, non ha dubbi sull'identità di Cristo.
Dopo la professione di fede è a Pietro che vengono affidate le chiavi del Regno. Per noi cattolici Pietro è un punto di riferimento, il punto di partenza dal quale il nostro cammino di fede può nascere ed evolversi. Egli, prima uomo debole e pauroso, è colui che rinnega per tre volte Gesù; poi fervido assertore della verità e martire per testimoniare la propria fedeltà, ci fa riflettere sul fatto che essere amati da Dio non preveda la nostra bravura, ma sia solo frutto della grazia, gratuitamente ricevuta.
Come Pietro è fermo nella fede non per merito suo, ma per intercessione di Gesù, così anche ogni uomo, aprendo le porte a Cristo Salvatore e vivendo la grazia proveniente dai Sacramenti nella Chiesa, potrà essere finalmente liberato dal peccato e dalla morte.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Anche noi, come Pietro, siamo disposti e realmente pronti a dare la vita per Cristo?

Spirito di Dio, fa' della tua Chiesa un roveto che arde di amore per gli ultimi.
Alimentane il fuoco col tuo olio, perché l'olio brucia anche.
Da' alla tua Chiesa tenerezza e coraggio. Lacrime e sorrisi.
Rendila spiaggia dolcissima per chi è solo e triste e povero.
Disperdi la cenere dei suoi peccati. Fa' un rogo delle sue cupidigie.
E quando, delusa dei suoi amanti, tornerà stanca e pentita a te,
coperta di fango e di polvere dopo tanto camminare,
credile se ti chiede perdono. Non la rimproverare.
Ma ungi teneramente le membra di questa sposa di Cristo
con le fragranze del tuo profumo e con l'olio di letizia.
E poi introducila, divenuta bellissima, senza macchie e senza rughe,
all'incontro con lui perché possa guardarlo negli occhi senza arrossire,
e possa dirgli finalmente: Sposo mio.
(Don Tonino Bello, Preghiera allo Spirito Santo)







 


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