Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Mercoledì 21 febbraio 2018
Gio 3, 1-10; Sal 50
Vangelo secondo Luca (11, 29-32)

Santo del Calendario di Oggi: 21 Febbraio - S. pietro Damiani Vescovo e dottore




Preghiera Iniziale


Al malvagio Dio dice:
“Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?
Se vedi un ladro, corri con lui
e degli adùlteri ti fai compagno.
Abbandoni la tua bocca al male
e la tua lingua trama inganni.
Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
getti fango contro il figlio di tua madre.
Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Capite questo, voi che dimenticate Dio,
perché non vi afferri per sbranarvi
e nessuno vi salvi.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio”.
(Salmo 50)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».


Medita


Nel 2018 forse anche noi cattolici ci siamo disabituati all'idea di un giorno del giudizio, ma Gesù ci dà l'occasione ancora una volta di pensare a questo momento. Per i primi cristiani era un pensiero praticamente quotidiano, essi attendevano veramente la seconda venuta di Gesù ancora durante la loro vita. Ritroviamo numerose lettere paoline su questo tema e sono diversi anche i passi del Vangelo che ci parlano, spesso con parole forti, di questo momento tanto atteso, ma che forse può anche spaventare! Se quello della paura non è il vero volto del Padre Celeste, allora vuol dire che le parole di Gesù, se prese seriamente, possono davvero far cambiare rotta anche all'uomo più malvagio, perché scopra che l'esistenza non si consuma unicamente in questa vita e che ci attende un'eternità nell'amore di Dio già da oggi.
Nonostante le atrocità della città di Ninive, Dio non si è dimenticato di quel popolo ed ha mandato un uomo, Giona, perché annunciasse ed implorasse la conversione degli abitanti. Con grande sorpresa di Giona stesso, questa conversione avvenne: l'uomo non è capace di convertire gli altri, ma è sempre la potenza di Dio che converte.
Diventa urgente per noi accettare Gesù come parametro della storia, come giudice, non come qualcuno a cui chiedere dei semplici segni. Sulla base di questo parametro tante cose che pensiamo importanti, fondamentali, addirittura essenziali, si ridimensionano inevitabilmente. Questo permette di focalizzare meglio la nostra esistenza e ciò che decide l'eternità della nostra vita.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Sono certo della potenza della preghiera di intercessione per la conversione anche dell'uomo più lontano da Dio, o mi accontento dello stigmatizzare e disprezzare le cattive condotte di cui vengo a conoscenza?

[…] E sono sicuro, mio Dio, che Tu m'ami
e che in questa vita così ostacolata,
stretta tutt'intorno dalla famiglia, dagli amici e da tutti gli altri,
non può mancare quel deserto in cui ti s'incontra.
Non si arriva mai al deserto senza avere attraversato molte cose,
senza essere affaticati da una lunga strada,
senza strappare i propri occhi al loro orizzonte abituale.
[…] Perché noi siamo fatti così che non possiamo preferirti senza un minimo di lotta,
e Tu, nostro Diletto, sarai sempre messo da noi sulla bilancia con questo fascino,
con questa ossessione logorante delle nostre quisquilie.
(Madeleine Delbrêl, I nostri deserti)







 


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