Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Martedì 20 febbraio 2018
Is 55, 10-11; Sal 33
Vangelo secondo Matteo (6, 7-15)

Santo del Calendario di Oggi: 20 Febbraio - S. Eleuterío Vescovo.




Preghiera Iniziale


Amore misericordioso,
Ti preghiamo,
non venire meno!
Amore misericordioso,
sii infaticabile!
Sii costantemente più grande
di ogni male,
che è nell'uomo e nel mondo.
Sii più grande di quel male,
che è cresciuto nel nostro secolo
e nella nostra generazione!
Sii più potente
Con la forza del Re crocifisso!
“Beato il suo regno che viene”.
(Santo Giovanni Paolo II)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».


Medita


La preghiera che Gesù ci ha insegnato inizia con il riconoscersi figli di un Padre, buono e misericordioso. Questo non sembra però sufficiente per avere la vita: Gesù stesso sembra precisare bene le conseguenze che ci sono nella quotidianità a partire dalla nostra relazione con il buon Dio. La dimensione comunitaria diventa fondamentale: non si è figli unici, seppur amati in modo unico ed eterno, ma la propria relazione con il Padre scaturisce dalla nostra relazione con “gli altri”! Il perdonare l'altro implica il fatto che si riceva un torto (una maldicenza, un furto, un tradimento, un'illazione, essere oggetto di ironia…), il non riuscire a perdonare e riconciliarsi ci toglie dallo sguardo di Dio, fondamento necessario per una vita piena quanto lo è lo sguardo dei genitori che accompagna un bambino nella crescita, nelle cadute, nelle gioie, nello stupore delle scoperte. Senza ricevere questo sguardo d'amore la vita diventa inevitabilmente isolata, abbandonata, triste. Nella Bibbia non si cerca di dimostrare l'esistenza di Dio, questa viene data per certa, è l'origine di tutto. Le Sacre Scritture, che Gesù porta a compimento, raccontano come stare davanti a Dio, come conoscerlo, come amarlo, come accogliere il suo amore gratuito e quanto è grande il dono ricevuto. Un dono talmente infinito ed eterno da permettere ad ogni uomo di non stancarsi mai di perdonare.
Per ricevere la grazia di agire come Gesù ci insegna, per abbandonare ogni tentazione di misurare l'amore di Dio, bisognerà ispirarsi al Padre nostro che è nei Cieli. Questo è un invito che Gesù fa a tutti, non solo al popolo che lo ascolta, ma a tutta la popolazione, a tutte le generazioni che vogliono vivere nel suo nome.
Non si tratterà di sforzarsi, ma invece di conoscersi, di avere chiara la piccolezza del proprio cuore e, una volta accettata questa limitatezza, aprirsi all'infinita misericordia del Padre.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Ogni parola della preghiera che ci hai insegnato racchiude in sé molteplici significati per la mia vita e la mia giornata di oggi. Mi soffermo su una specifica invocazione del Padre Nostro, la ripeto e la “assaporo” rivolgendomi a Te.

Rapisca, ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia
da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell'amor tuo,
come tu ti sei degnato di morire
per amore dell'amor mio.
(San Francesco d'Assisi, Absorbeat)







 


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