Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Lunedì 19 febbraio 2018
Lv 19, 1-2.11-18; Sal 18
Vangelo secondo Matteo (25, 31-46)

Santo del Calendario di Oggi: 19 Febbraio - S. Corrado di Piacenza Religioso




Preghiera Iniziale


Signore, apri il mio sguardo su di Te,
ogni volta che sei “piccolo”, indifeso,
impaurito, denigrato, solo,
e sei lì davanti a me,
io che mi domando dove trovarti.
Liberami dai miei giudizi
che incarcerano gli altri.
Fa' che la mia vita sappia dell'eternità del tuo Amore
poiché ogni mia azione è un sì o un no all'Amore
e non è scissa da ciò che è eterno.



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch'essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».


Medita


Oggi siamo esortati ad accettare che la nostra esistenza è chiamata a qualcosa di eterno. Non è banale arrivare a convincersi che c'è un esito nella nostra vita! In questa dimensione vivere pensando che il male ed il bene si equivalgano diventa impossibile. Una sorta di “6 politico per tutti” non rappresenta il modo di agire di Dio. È necessario prendere sul serio questa irreversibilità delle cose, la misura delle quali è l'amore.
Per questo Gesù oggi invita a donarsi incondizionatamente agli altri, senza conoscere limiti nel donarsi perché nella misura in cui si dona al prossimo, alla stessa maniera si riceverà da Dio. Quando si dona, non ci sono misure e calcoli alcuni, perché se così fosse, ecco che il nostro cuore diverrebbe freddo e non disponibile ad amare.
In me sarà trovata misericordia, se quando sono stato visitato da chi cercava aiuto in me non ho voltato lo sguardo. È questo il parametro dell'eternità! Ogni atto che compiamo è aperto in essa ed è più grande di ciò che percepiamo.
Possiamo allora pensare al giorno ultimo della vita, senza rimanere terrorizzati, con la speranza che Dio ci darà la grazia di avere il tempo di chiedere perdono, di dire alle persone “ti voglio bene” e di ringraziare le persone e Dio stesso. Per questo preghiamo, anche con le parole di Sant'Andrea Avellino, per essere liberati dalla morte improvvisa.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Quale passo concreto posso fare per convertire finalmente il cuore e tutto me stesso a Dio? Credo, o Signore, che tu sei il segno più grande dell'amore del Padre.

Gloriosissimo sant'Andrea Avellino, che sei venerato
come protettore contro la morte improvvisa,
fiduciosamente Ti preghiamo di preservarci
da un male così pericoloso e frequente.
Gloriosissimo Santo, se mai per i giusti giudizi di Dio
noi dovessimo essere colpiti da malattie o disgrazie
che mettono improvvisamente in pericolo la nostra vita,
Ti preghiamo di ottenerci almeno il tempo per ricevere
i Santi Sacramenti e morire in grazia di Dio.
Gloriosissimo Santo, che patisti prima di morire
per gli assalti del demonio una fiera agonia,
dalla quale Ti liberarono la Beatissima Vergine Maria
e san Michele arcangelo, Ti preghiamo
di aiutarci nel punto della nostra morte.







 


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