Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 18 febbraio 2018
Gn 9, 8-15; Sal 24; 1Pt 3, 18-22
Vangelo secondo Marco (1, 12-15)
Salterio: prima settimana

Santo del Calendario di Oggi: 18 Febbraio - S. Simeone Vescovo e martire




Preghiera Iniziale


Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno.
(Salmo 24)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».


Medita


Il Vangelo di Marco ci presenta Gesù che, sospinto dallo Spirito di Dio, si reca nel deserto, dove si prepara per compiere la sua missione. Ancora una volta interviene nella vita di Gesù lo Spirito di Dio, il quale gli indica che cosa deve fare per realizzare il suo progetto di salvezza. Lo Spirito lo spinge nel luogo in cui è più presente il diavolo, il tentatore, la cui missione è ben evidente: dividere e separare da Dio, condurre l'umanità verso l'abisso del Male. Gesù, recandosi nel deserto, si mostra docile all'azione dello Spirito. Qui viene messo alla prova e lotta contro la tentazione, combattendo contro il nemico e le sue tenebre.
Ed è proprio in quel deserto, costantemente tentato, che dimora quaranta giorni, convivendo con bestie selvatiche ed entrando in profonda e piena comunione con tutta la creazione. Anche gli angeli nel deserto gli si accostano e lo servono, lo riconoscono quale vero Dio e vero uomo.
Gesù non cede alla visione del trionfo del Regno dei Cieli, non si dimentica dei suoi figli che hanno bisogno della sua guida per ricevere la salvezza eterna e non viene meno la sottomissione al Padre suo.
Quando Giovanni, colui che ha preparato la via del Signore, viene arrestato, Gesù si reca in Galilea e annuncia la Buona Notizia al suo popolo: l'alleanza tra Dio ed il suo popolo è stata stretta in un patto non più infrangibile che avrà il suo pieno compimento sulla Croce.
Gesù è ormai vincitore su Satana e la sua vittoria sarà la luce per l'intera umanità che, se lo seguirà e si convertirà, sarà salva.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Lo Spirito dunque è capace di spingere anche nel deserto. Confido di non essere da solo quando la vita intorno a me diventa arida?

Spirito Santo, dono del Cristo morente,
fa' che la Chiesa dimostri di averti ereditato davvero.
Trattienila ai piedi di tutte le croci.
Quelle dei singoli e quelle dei popoli.
Ispirale parole e silenzi, perché sappia dare significato al dolore degli uomini.
Così che ogni povero comprenda che non è vano il suo pianto,
e ripeta con il salmo: “Le mie lacrime, Signore, nell'otre tuo raccogli”.
Rendila protagonista infaticabile di deposizione dal patibolo,
perché i corpi schiodati dei sofferenti trovino pace sulle sue ginocchia di madre.
In quei momenti poni sulle sue labbra canzoni di speranza.
E donale di non arrossire mai della Croce,
ma di guardare ad essa come all'antenna della sua nave,
le cui vele tu gonfi di brezza e spingi con fiducia lontano.
(Don Tonino Bello)







 


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