Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Sabato 17 febbraio 2018
Is 58, 9b-14; Sal 85
Vangelo secondo Luca (5, 27-32)

Santo del Calendario di Oggi: 17 Febbraio - Ss. Sette Fondatori dei Servi di Maria




Preghiera Iniziale


Signore misericordioso,
tu mi hai dato il coraggio di sentire
che hai bisogno di me,
dammi ancora la forza di amare gli esclusi
tanto quanto tu mi ami
e hai bisogno di me.
Signore,
tu sai che essere escluso
significa essere il più povero tra i poveri.
Un uomo ricco
o una donna benestante
possono essere esclusi,
come possono esserlo i poveri,
di questa piccola terra che tu ci hai dato.
Fa' che siamo tutti ricchi
nel tuo Regno sulla terra,
sapendo che tu hai bisogno di noi, e che noi abbiamo bisogno
l'uno dell'altro.
Il tuo amore, la tua misericordia
e la tua presenza
sono i tesori più grandi
nella mia vita.
(Santa Madre Teresa di Calcutta)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».


Medita


Il Vangelo di oggi presenta Gesù che si rivolge a un uomo pubblicano di nome Levi, odiato ed escluso dalla maggior parte del popolo per il suo ruolo nel riscuotere le tasse per Roma. Quest'uomo, rifiutato dalla comunità, non lo è dal Figlio dell'uomo, il cui sguardo va oltre e non solo si rivolge a lui, ma lo invita persino a seguirlo, gli rivolge una chiamata radicale. Con altrettanta radicalità Levi si mette in cammino con Gesù, abbandona ogni cosa e si apre alla nuova vita offertagli.
Come anche per Zaccheo, questa prospettiva di vita nuova riempie di gioia autentica il futuro apostolo ed evangelista San Matteo. Una gioia che si concretizza in un festeggiamento nel quale sono presenti tanti altri “colleghi” della vita precedente di Levi.
La condivisione di Gesù con un peccatore provoca ovviamente la protesta dei farisei e degli scribi, i quali non comprendono il motivo per il quale Gesù non si rifiuti di condividere la tavola con tali persone. La risposta di Gesù fa ben intendere che egli sia venuto proprio per i peccatori, per coloro i quali sono più lontani da Dio e che necessitano maggiormente del suo perdono per tornare a vivere e gioire in Lui eternamente.
Il Signore Gesù è venuto per riunire la gente dispersa e peccatrice, per rivelare il vero volto di un Dio misericordioso che non ci giudica, non ci respinge quando pecchiamo, ma che invece attende il pentimento: ci accoglie e ci abbraccia.
Il passato di Levi, come il nostro, non conta più. Ciò che effettivamente conta, è la chiamata di Gesù a seguirlo e a condividere con lui il Regno dei Cieli. A partire da quel momento di condivisione piena con lui ci renderemo conto di come non ci sia grazia più grande di essere chiamati da Gesù. Dove c'è la chiamata di Gesù, c'è l'apertura ad un futuro nuovo, dove le catene del peccato sono state spezzate!

Per Riflettere e Preghiera Finale

Cosa stavo facendo quando il Signore mi ha chiamato? Provo a richiamare la memoria pensando alla grande gioia che la sua voce mi ha provocato!


«Andate…», dici a ogni svolta del Vangelo.
Per essere con Te sulla Tua strada occorre andare
anche quando la nostra pigrizia ci scongiura di sostare.
Tu ci hai scelto per essere in un equilibrio strano.
Un equilibrio che non può stabilirsi né tenersi
se non in movimento,
se non in uno slancio.
Un po' come una bicicletta che non sta su senza girare,
una bicicletta che resta abbandonata contro un muro
finché qualcuno non la inforca
per farla correre veloce sulla strada.
(Madeleine Delbrêl, Spiritualità della bicicletta)







 


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