Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Venerdì 16 febbraio 2018
Is 58, 1-9a; Sal 50
Vangelo secondo Matteo (9, 14-15)

Santo del Calendario di Oggi: 16 Febbraio - Santa Giuliana di Nicomedia Vergine e martire




Preghiera Iniziale


Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi
e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
(Isaia 58)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».


Medita


Il Vangelo di oggi ci richiama al senso cristiano del digiuno, che è quello dell'attesa dello sposo. È ciò che ci dice Gesù dinanzi alle perplessità dei farisei e dei discepoli di Giovanni, che digiunavano per affrettare la venuta del Messia e per disporsi ad accoglierlo, mentre i suoi discepoli non seguivano, fino a quel momento, tale pratica. Il Figlio del Padre si serve dell'immagine del banchetto per aiutare i discepoli di Giovanni a non scandalizzarsi per il fatto che i suoi discepoli non digiunassero. Egli fa riferimento allo sposo ed ai suoi amici, i quali durante la festa delle nozze non possono digiunare: si tratta infatti di un grande giorno di festa! Ma quando lo sposo non ci sarà più, ecco che quello sarà un giorno di lutto ed allora potranno digiunare.
Effettivamente quando siamo vicini alla persona che amiamo, ci sentiamo al sicuro. Alla stessa maniera quando lo Sposo, che è Cristo nostro Signore, è accanto a noi, il nostro cuore si rasserena: è l'effetto di sentirsi amati e protetti. Quando Gesù è con noi nella preghiera, non è il momento di digiunare, bisogna solo ricevere il suo amore. Quando però ci sentiamo lontani da questa presenza, andiamo in crisi e questo è il momento del digiuno, che non è altro che conversione profonda, predisposizione di cuore, ricerca di comunione con Dio e con gli altri. Se il digiuno è accompagnato dalla conversione, esso diviene una forza che anima la nostra vita e ci fa partecipare alla passione, morte e risurrezione di Gesù. Solo in quel momento la nostra vita cambierà, accettando di porre il nostro cuore lì dove trova rifugio e conforto, cioè al centro del cuore di Dio.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Il nostro digiuno è autentico e solidale senza ipocrisia ed esteriorità? Siamo desiderosi di vivere il banchetto nuziale insieme allo sposo?


Gesù, verità eterna e nostra vita,
come una mendicante imploro la tua Misericordia per i peccatori.
Cuore dolcissimo del mio Signore pieno di compassione e di misericordia,
io ti supplico per essi.
O Cuore, sorgente di Misericordia,
da cui scaturiscono sull'intera umanità raggi di grazie incomparabili,
chiedo da te luce per coloro che sono nel peccato.
(Santa M. Faustina Kowalska)







 


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