Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Giovedì 15 febbraio 2018
Dt 30, 15-20; Sal 1
Vangelo secondo Luca (9, 22-25)

Santo del Calendario di Oggi: 15 Febbraio - S. Claudio de la Colombière Religioso




Preghiera Iniziale


O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica
rischiarasti l'orizzonte del tuo secolo,
illumina anche noi che, oggi più che mai,
siamo assetati di verità e di vero amore. […]
Guarda a tutta la gioventù che cerca
attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa
e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare.
Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita
e fagli sentire che nulla è perduto
quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo.
E fa', o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell'Eternità,
possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore! Amen.
(Preghiera a Santa Chiara, patrona degli Spedali Riuniti di Pisa)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».


Medita


Oggi Gesù propone se stesso come unico modello ed esempio da seguire, ci chiede di prendere la propria croce e di seguirlo. L'uomo è libero di compiere una scelta: amare Cristo, la croce, la sua sofferenza, ma può anche scegliere di liberarsi dalla croce e da Cristo. Se però la prima via conduce alla vita eterna, la seconda invece alla morte eterna, perché solo la croce di Cristo è la via della vita.
All'uomo quindi spetta la responsabilità di accogliere questo invito o di rifiutarlo, essendo consapevole del fatto che, rifiutando la Sua proposta, domani non potrà godere della sua vita eterna. Essa è donata a chi oggi lo sceglie nella sua vita. Perché tutto ciò avvenga è necessario donarsi totalmente, lì dove siamo stati posti, senza riserve ed imposizioni di limiti. La vita così non sarà più persa e sprecata, come apparentemente sembrerebbe, ma invece ci sarà restituita nella sua grandezza da Dio. Se invece l'avremo tenuta per noi, allora essa sarà perduta per l'eternità.
Il Signore vuole che tutti gli uomini arrivino alla conoscenza della verità, per questo ci chiama continuamente e ci invita a partecipare con Lui alla sua sofferenza, la stessa che permetterà la nostra salvezza. Con le parole di Sant'Efrem la nostra fiducia non viene meno: “Il Signore ha colorato la sua Parola di bellezze svariate, perché coloro che la scrutano possano contemplare ciò che preferiscono. Ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla. La sua parola è un albero di vita che, da ogni parte, ti porge dei frutti benedetti. Essa è come quella roccia aperta nel deserto, che divenne per ogni uomo, da ogni parte, una bevanda spirituale. Colui al quale tocca una di queste ricchezze non creda che non vi sia altro nella parola di Dio oltre ciò che egli ha trovato. Si renda conto piuttosto che egli non è stato capace di scoprirvi se non una sola cosa tra molte altre. Ciò che non hai potuto ricevere subito a causa della tua debolezza, ricevilo in altri momenti con la tua perseveranza”.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Il messianismo di Gesù è di sottomissione e di abbassamento e tuttavia culminerà con l'innalzamento per la salvezza del misero. Sono alla ricerca della mia gloria o della gloria di Dio?


Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
[…] Perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio
né i peccatori nell'assemblea dei giusti,
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
(Salmo 1)







 


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