Ascolta e Medita Febbraio 2018
Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi







VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero - Livorno

Ascolta e Medita Febbraio 2018 Questo mese è stato curato da: Fabiola, Matteo e Emanuele Tomasi Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi


Domenica 11 febbraio 2018
Lv 13, 1-2.45-46; Sal 31; 1Cor 10, 31-11, 1
Vangelo secondo Marco (1, 40-45)
Salterio: seconda settimana

Santo del Calendario di Oggi: 11 Febbraio - B. Maria Vergine di Lourdes




Preghiera Iniziale


In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Tendi a me il tuo orecchio,
vieni presto a liberarmi.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
(Salmo 31)



Ascolta Vangelo


In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.


Medita


Si compie, attraverso questa Parola, uno dei miracoli più intensi ed affascinanti operati da Gesù, attraverso l'incontro con un uomo affetto da lebbra, considerato dall'intera società un malato ripugnante, un uomo dimenticato da tutti e che doveva vivere in un luogo isolato, senza nessun contatto e calore umano. Inoltre, la lebbra era considerata segno evidente di un preciso castigo di Dio, motivo per cui questo essere così abietto era abbandonato in solitudine dinanzi al suo destino ineluttabile.
Chiunque avesse anche solo sfiorato un lebbroso avrebbe, a sua volta, contratto la malattia. Nonostante ciò, Gesù accoglie la supplica del lebbroso, il quale riesce a trasformare la sofferenza in preghiera: “Se vuoi, puoi purificarmi!”. Il lebbroso non chiede a Gesù di essere semplicemente guarito, ma, con molta precisione, gli domanda di essere purificato. È la richiesta che ognuno di noi ha nel proprio cuore, quella di essere completamente guariti, liberati dal peccato che ci affligge per poter finalmente godere della salvezza eterna. Gesù prende la mano di quell'uomo, lo tocca, entrando così in totale comunione con lui, quando ancora è impuro. È questa la carezza paterna che rivolge non solo al lebbroso, ma ad ognuno dei suoi figli desiderosi di vivere pienamente nel suo nome.
Iniziano poi le indicazioni per una “sana convalescenza”: la guarigione non è soltanto non avere più la lebbra, bensì iniziare tutta una serie di atteggiamenti che portano a possedere questa vita nuova. La differenza tra il sano ed il malato è che il primo si prende cura di sé, evitando tutto ciò che lo farebbe nuovamente e ben presto ammalare, mentre il malato no.
Ecco che quindi Gesù invita a custodire il dono ricevuto: sono necessari un tempo, un luogo e dei gesti per assimilare la guarigione. Finalmente è possibile mostrarsi in pubblico, addirittura rivolgersi al sacerdote! Purtroppo il lebbroso disattende queste “prescrizioni” e vive secondo gli impulsi la nuova condizione, portando Gesù ad allontanarsi in luoghi deserti.

Per Riflettere e Preghiera Finale

Chi sono gli impuri di oggi? Siamo pronti a prendere dei rischi come quello che Gesù ha qui preso su di sé avendo compassione del lebbroso?


Docili all'invito della tua voce materna,
o Vergine Immacolata di Lourdes,
accorriamo ai tuoi piedi presso la grotta,
ove Ti degnasti di apparire per indicare ai peccatori
il cammino della preghiera e della penitenza
e per dispensare ai sofferenti
le grazie e i prodigi della tua sovrana bontà.
O candida Visione di Paradiso,
allontana dalle menti le tenebre dell'errore con la luce della fede,
solleva le anime affrante con il celeste profumo della speranza,
ravviva gli aridi cuori con l'onda divina della carità.
Fa' che amiamo e serviamo il tuo dolce Gesù,
così da meritare la felicità eterna. Amen.
(Papa Pio XII)







 


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