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Doni Dello Spirito Santo Scritti di Don Divo BarsottiI DONI DELLO SPIRITO SANTO. Alcuni Scritti di Don Divo Barsotti - Testo Integrale

L'azione dello Spirito Santo si manifesta a noi, ed è garantita dal fatto che lo Spirito Santo è creatore, perciò dilata la nostra anima, dona alla nostra anima di seguire un cammino di fedeltà, dona alla nostra anima la pace.

Ascolta e Medita Febbraio 2017- Questo mese è stato curato da: Roberta e Maurizio Guidato Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi



Giovedì 2 febbraio 2017
Vangelo secondo Luca (2, 22-40) Ml 3, 1-4 opp. Eb 2, 14-18; Sal 23 - Presentazione del Signore


Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


Il commento di oggi è proposto
dal Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa


Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.




Medita



Il Vangelo di oggi narra dell'abbraccio tra la tenerezza di un vecchio, Simeone, e la fragilità di un bambino. Sembra un bambino come tutti gli altri quello che stanno accompagnando al tempio di Gerusalemme, ed è difficile riconoscere un Dio, perché non è così che ce lo aspetteremmo. È necessario un cambio di prospettiva, e questo ce lo insegnano il coraggio di Simeone, che prende tra le braccia un bambino, e la tenerezza della vecchia Anna, che riconosce l'Onnipotente nel pianto fragile di un neonato. Siamo chiamati a essere “Simeone”, cioè “Dio ha ascoltato”. Questo il significato del suo nome. Dio ha ascoltato significa che l'uomo ha parlato. E Simeone è stato una parola di ricerca, di supplica, di dubbio, di forza e di coraggio. Una parola-preghiera, cioè una parola indirizzata al Cielo, una supplica: ascoltami Signore! Non stanchiamoci mai di interrogare il Cielo, non stanchiamoci di cercare. Solo una parola che fruga gli spazi divini può mostrarci il volto di un Dio in ascolto.



Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


Per Riflettere

Simeone cerca la verità attraverso la frequentazione quotidiana della Parola. Questo è l'unico modo per riconoscere la verità!






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Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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