Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Elisa e Marco Castrucci

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Giovedì 25 febbraio 2016
Vangelo secondo Luca (16, 19-31)
Ger 17, 5-10; Sal 1




















Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

Teche Porta Ostia Sconto del 15%


Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
(Salmo 1)

Ascolta


In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui.
Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento”.
Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”.
Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».





Medita


Gesù ci pone davanti a due atteggiamenti, a due proposte di vita, lasciandoci liberi di scegliere. Nella parabola ci sono due personaggi, uno povero e uno ricco. Il ricco non si cura degli altri che gli stanno intorno e neanche pensa alle loro necessità e ai loro bisogni. Egli pensa solo a se stesso. Il mendicante, Lazzaro, è un escluso, un emarginato Eppure Dio lo chiama per nome, al contrario del ricco di cui invece non ci è rivelato il nome. Dio è vicino al povero, all'emarginato, al peccatore, all'umile. Tra questi due atteggiamenti c'è un abisso. È la distanza che intercorre tra una vita in Dio e una vita senza Dio, tra l'atteggiamento di chi si riconosce povero e bisognoso della misericordia di Dio e l'atteggiamento opposto di chi è certo della sua autosufficienza. Dio rispetta la nostra scelta di essere “ricco” o “povero”, non impone a nessuno una scelta di vita. Proprio in questa libertà, Egli ci offre continuamente la possibilità di salvezza. Il ricco non è condannato per le sue ricchezze, ma per la sua totale indifferenza verso il povero Lazzaro. Questo è il centro della parabola.
Il ricco e il povero sono vicinissimi, ma l'uno non si accorge dell'altro. Il ricco non è né cattivo, né violento, né oppressore verso il povero Lazzaro. Semplicemente non lo vede, non si accorge di lui.
Questa indifferenza è l'abisso che separa l'uno dall'altro, distanza incolmabile scavata dalla superficialità. Gesù vuole farci riflettere sulla supponenza che ci gonfia fino a far sparire le persone che ci stanno vicine, sulla superficialità che ci svuota e ci rende terribilmente miopi, sulle ricchezze che appesantiscono e impediscono il cammino verso l'altro. Ogni giorno della nostra vita, allora, è l'occasione che ci è offerta per creare relazioni nelle quali chiamarci reciprocamente per nome e così generarci continuamente alla vita. Questo è “il paradiso” ed è a portata di mano, solo che spesso non ce ne accorgiamo.



Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video
I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


Per Riflettere

La carità implica l'unità degli uomini che il Cristo soltanto ha compiuto. Dare anche i nostri beni ai poveri può essere semplicemente un sentimento di compassione, è carità se in questo tuo sentimento tu vivi il mistero di essere uno col fratello che soffre. Nulla è tuo che non sia anche degli altri, e nulla è dell'altro che non sia anche tuo. (Divo Barsotti)








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