Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Elisa e Marco Castrucci

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Venerdì 5 febbraio 2016
Vangelo secondo Marco (6, 14-29)
Sir 47, 2-13; Sal 17 - Santa Agata




















Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

Teche Porta Ostia Sconto del 15%


Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Nell'angoscia invocai il Signore,
nell'angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.
(Salmo 17)

Ascolta


In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.





Medita


«Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». Una frase impegnativa per Erode, un re accecato dalla danza della figlia di Erodiade che intende dimostrare la sua onnipotenza davanti a tutti i commensali con un insistente giuramento. Forse Erode non immaginava di arrivare a decapitare Giovanni il Battista, quell'uomo che aveva definito illecita la sua torbida relazione con Erodiade, moglie del fratello. Giovanni si fa portatore della Verità anche contro il re, il potere umano non è capace di fermare la parola vera di Giovanni. Ecco che il piano malvagio di Erodiade si fa spazio e si realizza nella promessa di un Erode pavido e preoccupato solo del giudizio dei commensali, nell'indecisione di una figlia che ripone tutta la sua fiducia unicamente sulla volontà della madre, senza domandarsi se ciò sia giusto o meno. Anche noi spesso ci fidiamo ciecamente di chi promette una vita migliore, un amore eterno, una carriera sfolgorante. Ci fidiamo spesso in buona fede, ci aggrappiamo a quelle promesse come fossero l'unica salvezza, fantastichiamo sulle nostre aspettative più rosee. «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». Ecco che le parole di Erode diventano le nostre, le pronunciamo più spesso di quanto pensiamo. È difficile mantenere una promessa senza inciampare nella “testa” di un altro, senza calpestare chi ci sta accanto, senza “uccidere” in nome della parola data e a difesa della nostra reputazione, rimanendo travolti dalle circostanze, testimoni inconsapevoli e titubanti di tante “morti”. Ma Dio ha promesso di darci tutto ciò che chiederemo con la preghiera! La promessa umana rimane radicata in questa vita terrena, impigliata nelle trame oscure che hanno travolto anche lo stesso Erode. La promessa di Dio invece travalica i confini della vita terrena; possiamo chiedere a Dio tutto ciò che vogliamo, ma dobbiamo accettare una verità: Dio ascolta ogni nostra preghiera e, anche quando ci sembra di rimanere inascoltati, la Sua volontà concorre silenziosamente al nostro bene.


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video
I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


Per Riflettere

Dio desidera il mio bene: ci credo veramente? La mia vita sta rendendo testimonianza a questa Verità? In chi o in che cosa ripongo la mia fiducia ogni giorno?








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