Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Elisa e Marco Castrucci

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Martedì 2 febbraio 2016
Vangelo secondo Luca (2, 22-40)
Ml 3, 1-4 opp. Eb 2, 14-18; Sal 23
Presentazione del Signore




















Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

Teche Porta Ostia Sconto del 15%


Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno.
Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.
(Salmo 23)

Ascolta


Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.





Medita


A soli quaranta giorni, Gesù entra in Gerusalemme con Giuseppe e Maria per la presentazione al tempio, secondo la tradizione. Viene accolto dall'abbraccio di Simeone che, ascoltando il soffio dello Spirito Santo, si era recato quel giorno al tempio. Proprio quel giorno, in quell'abbraccio col bambino, si compie il senso della sua vita: vedere il Cristo del Signore! Simeone benedice Dio e sa che adesso la sua vita è compiuta: i suoi occhi hanno visto la salvezza del Signore preparata davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti. Tra lo stupore di Maria e Giuseppe pronuncia queste parole e benedice anche loro, preannunciando la missione di quel bimbo di appena quaranta giorni che sarà segno di contraddizione per molti, ma anche salvezza e risurrezione di Israele. Entra la luce nella vita di Simeone e nell'umanità intera, quella luce che lui, uomo saggio e pio, aveva atteso ogni giorno della sua esistenza. Noi stessi siamo tempio per Dio e se ascoltiamo lo Spirito, proprio come Simeone, possiamo permettere alla luce di entrare nelle nostre vite. La luce pervade ogni angolo recondito delle nostre esistenze ferite e deluse, provate da lunghe attese e speranze affievolite, invade la nostra anima e da lì si propaga nelle nostre relazioni, cambiandole dall'interno. Ed ecco che il cammino della vita riprende nella quotidianità, come Maria e Giuseppe che si incamminano nuovamente verso la loro Nazaret dopo aver compiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, e chissà quali cose serbavano nel loro cuore lungo la strada di casa…


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video
I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


Per Riflettere

Siamo disposti a lasciarci “trafiggere l'anima” come Maria, ascoltando lo Spirito Santo come Simeone per annunciare la salvezza come Anna?








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