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SABATO 27
Febbraio 2010
Vangelo secondo Matteo (5,43-48) |
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Ascolta
Avete inteso che fu detto:
Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate
per i vostri persecutori, perché siate figli del
Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole
sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere
sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
Infatti se amate quelli che vi amano, quale
merito ne avete? Non fanno così anche i
pubblicani? E se date il saluto soltanto ai
vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?
Non fanno così anche i pagani?
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il
Padre vostro celeste.
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Chiara
Sani
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Medita
Un altro brano di Matteo (18,21-22)
parla della necessità di perdonare "settanta
volte sette" che è come dire "sempre".
Quindi amare il nemico, pregare per i persecutori,
diventa segno distintivo del cristiano, ciò che
lo distingue. Dice il Cardinal Martini: "Il
perdono è un bene essenziale, intrinseco al
cristianesimo; anzi è un bene senza il quale la
vita umana non è pensabile". In effetti la
società intera, il mondo intero sarebbero
radicalmente cambiati, migliorati, guariti se il
perdono diventasse un valore condiviso da tutti.
Chiamati alla perfezione ad imitazione del Padre
celeste. Come ci sembra irraggiungibile questo
traguardo, ma tutto è possibile se ci affidiamo
a Dio, se a lui chiediamo di liberarci dai nostri
egoismi, dalle miserie che ci portano alla
diffidenza, all'egoismo, alla solitudine, se gli
chiediamo, in sintesi, un cuore nuovo.
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Per
Riflettere |
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Sono pronto a perdonare ed a lasciarmi perdonare?
Sento che solo nel perdono si può costruire una
società della pace?
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