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GIOVEDÌ 25
Febbraio 2010
Vangelo secondo Matteo (7,7-12) |
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Ascolta
Chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova
e a chi bussa sarà aperto.
Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane
darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà
una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete
dare cose buone ai vostri figli, quanto più il
Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a
quelli che gliele domandano!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi,
anche voi fatelo a loro: questa infatti è la
Legge ed i Profeti.
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Chiara
Sani
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Medita
Una bellissima esegesi del brano fatta
da Fratel Carlo Carretto che ho letto qualche
anno fa suggeriva queste riflessioni: il pane
indurito conservato per più giorni secondo l'uso
dei popoli del deserto può sembrare una pietra,
alcuni pesci somigliano a rettili pur essendo
buoni da mangiare. Quante volte ci sembra che il
Padre ci abbia dato sassi per la nostra fame o
serpi? Eppure non è così. Spesso quello che sul
momento non ci piaceva poi si è rivelato
fruttuoso sul piano spirituale o anche materiale.
Il Concilio Vaticano II suscitò molto
perplessità quando fu indetto da un Giovanni
XXIII ormai vecchio e malato, a molti alti
prelati sembrò un sasso o una serpe, un'inutile
seccatura, eppure è stato fecondo di una nuova
evangelizzazione, ha ridato ai laici il gusto di
aprire la Bibbia e di meditarla, ha avvicinato
tanti giovani a verità scomode o comunque di non
facile assimilazione. Quante volte una malattia,
un licenziamento, una delusione d'amore o nell'amicizia
ci sembrano ostacoli insormontabili e poi ci
portano più vicini a Gesù e sono pane e pesci
per la nostra fame? Meditiamo queste riflessioni
e affidiamoci con fede a Gesù che, vero Padre
buono, sa ciò di cui abbiamo bisogno e non ce lo
fa mai mancare.
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Per
Riflettere |
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"Voi...che siete cattivi": Il Signore
sa che siamo peccatori, non si illude né ci
illude sulle nostre miserie, ma ci ama lo stesso
e ci invita a rivolgerci incessantemente al Padre
per chiedere "cose buone", grazie
spirituali e materiali conformemente alla sua
volontà, che è volontà di bene, volontà di
padre.
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