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VENERDÌ 19
Febbraio 2010
Vangelo secondo Matteo ( 9,14-15) |
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Ascolta
Allora gli si accostarono
i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché,
mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi
discepoli non digiunano?".
E Gesù disse loro: "Possono forse gli
invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo
è con loro?
Verranno però i giorni quando lo sposo sarà
loro tolto e allora digiuneranno.
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Chiara
Sani
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Medita
Gli Ebrei hanno varie occasioni
liturgiche di digiuno: per esempio lo Yom Kippur,
il Giorno dell'espiazione, è contraddistinto dal
digiuno penitenziale, per ottenere che l'Eterno
perdoni le colpe di Israele; il "digiuno del
9 di av" ha invece connotazione di lutto, si
ricordano avvenimenti luttuosi per Israele (nel
135 la caduta dell'ultima fortezza ebraica nelle
mani dei Romani; nel 1492 la cacciata degli Ebrei
dalla Spagna). I farisei del tempo di Gesù
digiunavano spesso anche perché credevano di
affrettare così l'arrivo del Messia. Gesù
definendosi lo "sposo" rivela che Lui
è il Messia e che non c'è più nessuno da
attendere.
Il nostro digiuno di Quaresima ricorda che lo
Sposo ci è stato tolto, anche se poi Lui è
risuscitato. Riflettere i venerdì di Quaresima
sulla Passione e morte di Gesù, lungi dall'essere
una pia pratica venata di accenti patetici, deve
essere una riflessione sulla grandezza e
profondità dell'amore di Dio, che non ci ha
negato l'Unigenito Figlio, che ci ha dato ciò
che aveva di più prezioso per salvarci.
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Per
Riflettere |
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Scelgo una forma di digiuno per ricordarmi dell'amore
di Dio? Faccio di Gesù il centro della mia vita?
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