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GIOVEDÌ 18
Febbraio 2010
Vangelo secondo Luca (9,22-25) |
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Ascolta
Il Figlio dell'uomo, disse,
deve soffrire molto, essere riprovato dagli
anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi,
esser messo a morte e risorgere il terzo giorno".
Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol
venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la
sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà,
ma chi perderà la propria vita per me, la
salverà. Che giova all'uomo guadagnare il mondo
intero, se poi si perde o rovina se stesso?
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Chiara
Sani
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Medita
Non possiamo "annacquare" il
senso di queste parole, esse sono ben chiare. La
via della sequela di Gesù è questa: rinnegare
se stessi, abbracciare le proprie croci ogni
giorno e perdere quelle certezze, quelle
sicurezze che abbiamo idolatrato per farci umili
e poveri, affamati solo di Dio. La Quaresima
dovrebbe proprio farci ritrovare questa
essenzialità dell'essere cristiani. Nel silenzio
del deserto (qualche momento di meditazione
davanti al Santissimo, qualche tempo rileggendo e
meditando il Vangelo) dovremmo chiederci se
seguire Gesù ha ancora significato per noi e
dovremmo riuscire ad affannarci meno per il resto
che, per quanto umanamente importante, è solo
"scena del mondo" che passa.
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Per
Riflettere |
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Perdere/guadagnare che cosa? Due verbi così
consueti a cosa li applico nella mia vita di
tutti i giorni? Guadagnare il pane ed il
superfluo è l'unico guadagno che ho messo al
centro della mia vita? E la mia anima, la vita
eterna mi costano uno sforzo per guadagnarle?
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