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SABATO 13
Febbraio 2010
Vangelo secondo Marco (8,1-10) |
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Ascolta
In quei giorni, essendoci
di nuovo molta folla che non aveva da mangiare,
chiamò a sé i discepoli e disse loro: "Sento
compassione di questa folla, perché già da tre
giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare.
Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno
meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano".
Gli risposero i discepoli: "E come si
potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?".
E domandò loro: "Quanti pani avete?".
Gli dissero: "Sette". Gesù ordinò
alla folla di sedersi per terra.
Presi allora quei sette pani, rese grazie, li
spezzò e li diede ai discepoli perché li
distribuissero; ed essi li distribuirono alla
folla. Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver
pronunziata la benedizione su di essi, disse di
distribuire anche quelli. Così essi mangiarono e
si saziarono; e portarono via sette sporte di
pezzi avanzati. Erano circa quattromila.
E li congedò.
Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e
andò dalle parti di Dalmanùta.
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Il mese di Febbraio è stato
interamente curato da: Chiara
Sani
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Medita
" Il cristianesimo autentico non si
dimentica mai di essere concreto e realista. E'
lo stesso Gesù che passa da un piano all'altro,
e, una volta proclamati i valori eterni, si muta
in provvidenza e completa in unità il suo
apostolato. Un tal modo parola e pane vanno
sempre insieme nel vangelo. Nel cristianesimo non
è permessa una predicazione astratta circa i
valori eterni che non si commuova poi sulle
esigenze immediate del popolo. Ogni apostolato,
dunque, ripeta alla fine della sua missione la
commossa parola del Signore: "Questa gente
mi fa compassione, che sta con me già da tre
giorni, e non ha da mangiare". E, se
necessario, punti anche sul miracolo, pur di non
deludere nessuno. Anche l'uomo nuovo, nato da Dio,
resta con la sua fame, con i suoi bisogni fisici;
e il cristianesimo è salvezza di tutto l'uomo
anche nel tempo e nello spazio. E la nostra
religione è sintesi, non divisione dei valori"
(David Maria Turoldo, La parola di Gesù)
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Per
Riflettere |
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La Chiesa proponendo questo brano ci presenta
sempre due riflessioni, una sull'Eucaristia che
il pane moltiplicato prefigura, l'altra sulla
carità, vista la commozione di Gesù per gli
uomini affamati che lo seguono. Vivo l'Eucaristia
come sacramento di comunione con tutti i fratelli,
anche quelli che, in lontane parti del mondo o
nelle nostre degradate periferie, sono poveri,
affamati, abbandonati?
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