Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Dicembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Maria Chiara e Giulio Vettori, Mario Cristofaro Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Giovedì 29 dicembre 2016
1Gv 2, 3-11; Sal 95
Vangelo secondo Luca (2, 22-35)



Preghiera Iniziale


O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz'acqua.
(Salmo 62)


Ascolta Vangelo


Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».





Medita


In questa pagina del Vangelo assistiamo al compimento di due riti; da un lato abbiamo il rituale ebraico compiuto da Giuseppe e Maria, obbedienti alla legge del Signore, che consegnano il loro dono più grande, il loro figlio primogenito, a Dio. Dall'altro c'è appena stato, e si compie tuttora, il rito opposto: Dio che consegna all'uomo il suo dono più grande, il suo figlio Gesù. Se riusciamo a entrare in questa dinamica scopriamo ancora di più come la vita sia tutta un dono che non possiamo conservare gelosamente ma che va riconsegnata, ri-donata nelle mani di Dio.
Maria e Giuseppe, genitori da poco più di un mese, hanno il coraggio di ammettere che nulla appartiene a loro e che tutto, anche il bene più prezioso, anche il primo figlio, se consegnato a Dio acquista un valore inimmaginabile, diventa Santo. Trasforma le nostra vita radicalmente, rendendola piena e compiuta.
Nel mistero del Natale Dio decide di consegnarsi a noi, si mette nelle nostre povere e sporche mani, si fida di noi e lo fa per darci una strada da seguire, perché noi, seguendolo in questo, ci sappiamo riconsegnare nelle sue mani, fidarci di lui e solo così, vincere la morte e rinascere in lui.
E nella sua grande misericordia ci lascia liberi di scegliere. Libero era il vecchio Simeone che decide di donare tutta la sua vita al Signore e il Signore non lo abbandona. La sua lunga attesa, colma di Spirito Santo, acquista un senso, e le sue mani, ormai stanche, accolgono Gesù bambino.
Non dobbiamo spaventarci allora delle parole che Simeone pronuncia a Maria. Accogliendo totalmente Dio nella nostra vita tutto sarà svelato, non vivremo più nel buio del dubbio ma nella luce della verità e solo seguendo questa strada illuminata potremo giungere alla salvezza.





Per Riflettere

Ed ecco l'incontro tra la santa Famiglia e questi due rappresentanti del popolo santo di Dio. Al centro c'è Gesù. È Lui che muove tutto, che attira gli uni e gli altri al Tempio, che è la casa di suo Padre. È un incontro tra i giovani pieni di gioia nell'osservare la Legge del Signore e gli anziani pieni di gioia per l'azione dello Spirito Santo. Fa bene agli anziani comunicare la saggezza ai giovani; e fa bene ai giovani raccogliere questo patrimonio di esperienza e di saggezza, e portarlo avanti, non per custodirlo in un museo, ma per portarlo avanti affrontando le sfide che la vita ci presenta, portarlo avanti per il bene di tutta la Chiesa. (Papa Francesco, Omelia del 2 febbraio 2014)






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